Sciopero EasyJet e aeroporti: voli a rischio domani, possibili cancellazioni

Di : Lorenzo Dalmoro

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Domani, sabato 13 giugno, il traffico aereo italiano potrebbe subire ritardi e cancellazioni per una serie di astensioni dal lavoro che coinvolgono diverse categorie professionali: dipendenti di compagnie e gestori aeroportuali incrociano le braccia in giornate e fasce orarie diverse, con possibili disagi per chi viaggia. Vale la pena prepararsi: le interruzioni coincidono con orari di punta e interessano scali strategici come Milano Linate e l’area di Verona.

Le proteste nascono da motivi differenti ma convergono nello stesso giorno, aumentando il rischio di perturbazioni diffuse sui voli nazionali e internazionali. Tra i soggetti coinvolti ci sono personale di linea, operatori di controllo e addetti alle operazioni di terra.

  • EasyJet: personale di cabina e di terra in sciopero dalle 6:00 a mezzanotte.
  • ENAV (personale operativo collegato allo scalo di Verona): astensione dalle 6:00 a mezzanotte.
  • Operazioni di terra a Milano Linate: parte del personale in sciopero dalle 12:00 alle 16:00.

L’ENAC ha indicato fasce di garanzia obbligatorie per la giornata: i voli dovrebbero essere assicurati tra le 7:00 e le 10:00 e di nuovo tra le 18:00 e le 21:00. Al di fuori di questi intervalli, è probabile che i collegamenti subiscano limitazioni, anche se saranno comunque operativi i voli di emergenza, i trasporti sanitari, le missioni istituzionali e militari e i servizi essenziali verso le isole.

Per i passeggeri le conseguenze sono concrete: ritardi nelle coincidenze, possibili cancellazioni dell’ultimo minuto e code ai banchi e ai controlli di sicurezza. Chi ha voli programmati per domani dovrebbe verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia o consultare lo stato di volo online prima di recarsi in aeroporto.

Le ripercussioni possono allargarsi oltre la sola giornata di sciopero: la gestione dei rimandi e delle riprotezioni può generare effetti a catena sui giorni successivi, soprattutto nelle tratte molto trafficate durante il periodo estivo. Per viaggi d’affari o connessioni strette conviene valutare alternative o prevedere margini di tempo più ampi.

Questa mobilitazione mette sotto pressione un sistema già sensibile ai picchi stagionali: monitorare gli avvisi ufficiali nelle prossime ore resta la migliore precauzione per chi deve muoversi domani.

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