Monfalcone conferma il suo ruolo nel circuito letterario nazionale: la prossima edizione di Monfalcone Geografie è già programmata dal 7 all’11 aprile 2027, con la direzione artistica confermata e la collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. La scelta del periodo e la continuità organizzativa avranno ripercussioni immediate su scuole, operatori culturali e turismo locale.
Il festival, giunto all’appuntamento annuale che segue l’edizione di marzo 2026, ha consolidato in pochi anni una fitta rete di autori, lettori e istituzioni: nel 2026 sono stati coinvolti più di settanta ospiti e l’affluenza aggregata ha superato la soglia delle diecimila presenze registrate l’anno precedente. Per il triennio 2025-2027 la partnership con la Fondazione Pordenonelegge rimane centrale, mentre la direzione artistica resta nelle mani di Gian Mario Villalta, affiancato dai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Il significato pratico per i lettori è immediato: più incontri, programmi mirati alle scuole e una programmazione che evita sovrapposizioni con le festività. Su quest’ultimo punto l’organizzazione ha deciso lo slittamento ad aprile proprio per non cadere in concomitanza con la Pasqua del 2027, fissata per il 28 marzo.
Nel palinsesto della passata edizione (25–29 marzo 2026) si è registrata una forte attenzione ai temi geopolitici e alla saggistica, affiancati da narrativa di genere e percorsi dedicati alla memoria storica. Il cartellone ha toccato questioni che vanno dal confine orientale alla memoria europea, includendo anche approfondimenti sul presente della Cina e su linguaggi del giallo e della commozione.
- Giuseppe Lupo – vincitore del premio regionale 2025
- Gabriella Genisi – autrice di romanzi polizieschi
- Stefano Nazzi – giornalista e podcaster
- Riccardo Patrese – ex pilota di Formula 1
- Paolo Mieli – storico e saggista
- Toni Capuozzo – giornalista
- Tommaso Cerno – direttore de Il Giornale
- Giancarlo De Cataldo – magistrato e narratore
- Piero Dorfles – critico e saggista
- Enrico Galiano – scrittore
Oltre agli incontri pubblici, uno dei segnali più concreti della crescita del festival è l’espansione delle attività scolastiche: il progetto GeoRagazzi ha raccolto 76 classi iscritte, per un totale di 1.925 studenti, un incremento rispetto all’anno precedente che evidenzia il lavoro di avvicinamento dei più giovani alla lettura e al pensiero critico.
Il sindaco Luca Fasan ha definito l’evento una risorsa per la promozione del territorio e per la vita culturale cittadina, sottolineandone il valore identitario e la capacità di creare occasioni di confronto e apprendimento. Per la città significa anche un calendario più strutturato, con ricadute su ricettività e attività commerciali.
In parallelo alla programmazione primaverile, l’organizzazione è al lavoro sul cartellone estivo: Monfalcone Geografie Estate proporrà appuntamenti all’aperto, nelle piazze e nelle aree verdi della città, oltre a incontri a bordo della motonave Delfino Verde, in partenza dal Porticciolo Nazario Sauro, il punto più settentrionale del Mediterraneo.
Per chi segue il panorama culturale regionale, la notizia conferma un trend chiaro: Monfalcone non è più soltanto una tappa occasionale, ma un luogo di riferimento stabile per editori, autori e lettori; le prossime mosse organizzative e la definizione del programma 2027 determineranno la portata reale di questa consolidata ambizione.
Articoli simili
- Geografie festival a Monfalcone: Schettini inaugura con oltre 70 ospiti
- Pordenonelegge: Scrittori da Palestina, Israele, Russia e Ucraina al Festival!
- Premio Hemingway 2026: cinque autori premiati, ecco titoli e la sorpresa della giuria
- Cambio shock al Festival delle Colline Torinesi: Federica Rosellini affianca Isabella Lagattolla!
- Colloqui 2026: l’abbazia apre al pubblico con incontri su letteratura, storia e cucina

Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




