La 35ª edizione di Mittelfest, dedicata al tema della paura, si conclude oggi con una programmazione intensa e l’attesa presentazione — domani mattina — del bilancio e della nuova direzione artistica. L’esito di questo passaggio di testimone influenzerà non solo il palinsesto futuro ma anche il ruolo culturale del festival nel territorio.
Questa giornata finale porta in scena produzioni in prima assoluta, performance multidisciplinary e un evento serale pensato per il grande pubblico: una chiusura che segna la fine del secondo mandato del direttore artistico Giacomo Pedini e apre formalmente la fase successiva della manifestazione.

- 19:30 — Prima assoluta dello spettacolo teatrale “John e Joe”, nuovo allestimento che esplora rapporti e contrappunti tra i personaggi.
- Produzione della compagnia Arearea: “8. otto archi_otto corpi”, proposta coreografica e musicale che fonde architetture sonore e movimento.
- 21:30 — Gran finale in Piazza Duomo con “Esploratori o geografi?”, performance partecipata che unisce racconto di viaggio e installazioni audiovisive.
Sabato scorso il festival aveva ottenuto grande attenzione con la prima di “Era di maggio” al Teatro Verdi di Gorizia, con Alessio Boni sul palco e l’accompagnamento dell’Orchestra La Corelli: un appuntamento che ha sottolineato l’impronta teatrale e musicale scelta per questa edizione.
La serata conclusiva, però, non è solo spettacolo: segna anche il preludio ufficiale a una nuova governance. Domani, lunedì 27 luglio alle 11, al Museo Archeologico Nazionale di Cividale verranno resi noti il rendiconto economico dell’ultima edizione e il nome del nuovo direttore del festival.
Quali sono le implicazioni pratiche? Cambi di direzione artistica possono ridefinire priorità di programmazione, attrarre nuovi partner o ricontrattare rapporti con istituzioni locali. Per il pubblico e gli operatori culturali della regione sarà utile seguire da vicino le decisioni annunciate domani, poiché influiranno sui prossimi bandi, sulle produzioni commissionate e sulla visibilità internazionale di Mittelfest.

Tra gli ospiti dell’ultima serata spiccano la presenza dell’esploratore Alex Bellini e del musicista Luca Lagash, protagonisti di un progetto che mescola musica elettronica e linguaggi visivi: una scelta che conferma l’indirizzo multidisciplinare adottato dall’organizzazione.
Per chi segue il festival, il passaggio di testimone rappresenta un punto di svolta. Non si tratta solo di un cambio di nomi: è l’occasione per misurare la capacità dell’evento di rinnovarsi, mantenendo al contempo la relazione con il territorio e con il pubblico internazionale che lo segue da decenni.
Articoli simili
- Mittelfest: Domani debuttano spettacoli imperdibili di danza e musica!
- Mittelfest: prime assolute sorprendono il pubblico, domani arriva Baricco
- Mittelfest 35ª edizione porta la paura sul palco
- Cividale si illumina: Mittelfest trasforma i “Tabù” in uno spettacolo imperdibile!
- Mittelyoung 6ª edizione parte giovedì: danza e musica per superare la paura

Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




