Geografie festival a Monfalcone: Schettini inaugura con oltre 70 ospiti

Di : Marcelina Vescovi

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Monfalcone si prepara ad ospitare una settimana di incontri che uniscono letteratura, attualità e scienza con un’attenzione forte alle nuove generazioni: dal 25 al 29 marzo il festival Monfalcone Geografie mette al centro il dialogo tra discipline e pubblici diversi, trasformando la città in un laboratorio culturale del Nord Adriatico. L’avvio, affidato a un docente diventato punto di riferimento sui social, sottolinea perché la rassegna conta oggi più che mai: parlare di scienza in termini umani significa coinvolgere i più giovani nelle scelte del domani.

Un’apertura che punta ai ragazzi

Mercoledì 25 marzo, alle 18 in piazza della Repubblica, la serata inaugurale sarà condotta da Vincenzo Schettini, insegnante e divulgatore che ha trasformato i social in uno strumento per rendere la fisica accessibile a un pubblico giovane. Nel suo ultimo libro presenta la disciplina come una lente per leggere emozioni, relazioni e identità, proponendo un approccio sperimentale all’apprendimento in cui l’errore diventa parte della scoperta.

La scelta di Schettini come primo ospite non è casuale: segnala la volontà degli organizzatori di costruire ponti tra sapere scientifico e vita quotidiana, in un periodo in cui alfabetizzazione digitale e comprensione critica della tecnologia sono nodi essenziali per le nuove generazioni.

Il festival in numeri e luoghi

La manifestazione, giunta all’ottava edizione, porta a Monfalcone oltre settanta relatori tra scrittori, storici, giornalisti e pensatori. I luoghi che accoglieranno gli eventi sono dislocati nel cuore cittadino: piazza della Repubblica con il suo Geo-villaggio, la Casa delle Geografie, la Biblioteca, il Teatro Comunale, il Museo della Cantieristica e la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea.

  • Durata: 25–29 marzo
  • Ospiti: oltre 70 voci tra cui Toni Capuozzo, Paolo Mieli, Marcello Veneziani, Giancarlo De Cataldo, Gabriella Genisi
  • GeoRagazzi: sezione dedicata a studenti di ogni età con 13 appuntamenti
  • Partecipanti iscritti: quasi 2.000 studenti (1.938) da 76 classi, in crescita rispetto all’ultima edizione
  • Apertura: Vincenzo Schettini (piazza della Repubblica, ore 18)
  • Chiusura della prima giornata: Freevoices Show Choir al Teatro Comunale (ore 21) con lo spettacolo “Connessioni”

GeoRagazzi: formazione e pubblico giovane

La sezione GeoRagazzi, coordinata da Valentina Gasparet e promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, si conferma una parte centrale del programma: tredici eventi pensati per alunni dalla scuola dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado, con un’affluenza che ha superato le previsioni. Ventisei giovani — in realtà venti studenti del terzo anno dell’I.S.I.S. “Michelangelo Buonarroti” — agiranno come ambasciatori del festival, favorendo il dialogo con gli ospiti e portando la voce dei coetanei nelle sale.

Tra gli appuntamenti per le scuole, spiccano alcuni incontri mattutini che affrontano temi attuali: alle 10.30 in piazza la riflessione sul rapporto con la tecnologia del filosofo della scienza Stefano Moriggi (tema: come contenere ansie e allarmismi legati a smartphone e dipendenze digitali), mentre al Teatro Comunale Francesco D’Adamo propone una lettura sul lavoro minorile e sul riscatto, evocando i fatti legati ai Mondiali 2022. Per i più piccoli, invece, narrazione e illustrazione prendono la scena con Chiara Sorrentino e Raffaella Bolaffio.

Che cosa cambia per la città

Per l’amministrazione comunale Monfalcone Geografie è più di un festival: è uno strumento per valorizzare il territorio e creare occasioni di crescita culturale. Il sindaco Luca Fasan indica nella capacità della rassegna di intercettare i grandi temi del presente una leva per promuovere partecipazione e consapevolezza, soprattutto tra i giovani.

La presenza di figure eterogenee — da scrittori a scienziati, da giornalisti a filosofi — offre al pubblico la possibilità di confrontarsi con prospettive diverse su questioni che toccano lavoro, tecnologia e vita sociale. Per i partecipanti, sia professionisti sia studenti, il festival è un’opportunità concreta di confronto diretto e di formazione informale.

Programma rapido: cosa seguire

  • 25 marzo, ore 18 — Apertura con Vincenzo Schettini (Piazza della Repubblica)
  • 25 marzo, ore 10.30 — Stefano Moriggi su tecnofobia e società digitale (GeoRagazzi)
  • 25 marzo, ore 10.30 — Incontro con Francesco D’Adamo (Teatro Comunale)
  • 25 marzo, ore 9 — Storie per l’infanzia con Chiara Sorrentino (Piazza della Repubblica)
  • 25 marzo, ore 21 — Concerto Freevoices Show Choir: “Connessioni” (Teatro Comunale)

Monfalcone Geografie si presenta quindi come un’occasione per capire come letteratura e saperi possano contribuire a interpretare le trasformazioni in atto. Per chi vive il territorio e per chi viene da fuori, il festival rappresenta un piccolo ma vivo osservatorio sulle questioni culturali che segneranno il prossimo futuro.

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