Lavitola, confessione in contraddizione: gip dice che ha minimizzato ruolo nell’attentato a Ranucci

Di : Lorenzo Dalmoro

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Il gip Iole Moricca ha respinto la richiesta di sostituire la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per Valter Lavitola, accusato di aver orchestrato lโ€™attentato di ottobre 2025 contro il giornalista Sigfrido Ranucci. La decisione arriva dopo che la magistratura ha riscontrato contraddizioni nella confessione dellโ€™imprenditore, sollevando dubbi decisivi sulla sua versione dei fatti.

La decisione del giudice: perchรฉ รจ stata respinta la scarcerazione

Secondo lโ€™ordinanza, la ricostruzione fornita dallโ€™imputato contiene elementi che la gip giudica poco credibili e privi di riscontri concreti. La stessa ricostruzione sembra, alle intenzioni della magistratura, mirare a minimizzare il ruolo personale di Lavitola nellโ€™organizzazione dellโ€™attentato.

Documenti giudiziari e ordinanza su una scrivania in aula di tribunale
L’ordinanza della gip ha evidenziato le incongruenze nella confessione di Lavitola

La valutazione della giudice non si limita a sottolineare incongruenze formali: pesa anche il rischio che, fuori dal carcere, lโ€™indagato possa ostacolare le indagini o fuggire, grazie a una rete di rapporti in Italia e allโ€™estero.

  • Incoerenze nella confessione: la gip ritiene la versione resa dallโ€™imputato vaga e non corroborata da prove esterne.
  • Autonomia dellโ€™esecutore: difficile da credere che il presunto esecutore abbia agito in totale autonomia, secondo il giudice.
  • Mancanza di riscontri sul movente: lโ€™ipotesi di proteggere la vittima da presunti piani di intelligence non รจ stata supportata da elementi verificabili.
  • Pericolo di fuga e contatti internazionali: la possibilitร  di spostamenti e di comunicazioni con soggetti allโ€™estero ha inciso sulla decisione.

La versione di Lavitola e le criticitร  emerse

Durante lโ€™interrogatorio di garanzia, Lavitola aveva dichiarato di aver voluto rafforzare la scorta di Ranucci dopo aver appreso, a suo dire, di un piano omicida attribuito allโ€™intelligence israeliana in relazione a un servizio della trasmissione Report.

Avrebbe poi detto di aver incaricato un suo dipendente, Gomez Clesio Tavares, di sparare alcuni colpi nei pressi dellโ€™abitazione del conduttore a Pomezia; sempre secondo la sua versione, Tavares avrebbe invece optato per lโ€™esplosione di un ordigno. La gip ritiene perรฒ poco plausibile che un collaboratore fidato abbia preso una decisione cosรฌ estrema in completa autonomia.

In piรน, emerge una contraddizione con quanto riferito da un giornalista della stessa redazione di Report: secondo quella testimonianza Lavitola avrebbe suggerito di indagare proprio sulla pista dellโ€™intelligence, comportamento difficile da conciliare con la tesi che la sua azione fosse finalizzata esclusivamente alla protezione del conduttore.

Rischi concreti oltre alla detenzione

La magistratura ha inoltre valutato che il pericolo di fuga non sia remoto: Lavitola aveva prenotato un viaggio per lโ€™Etiopia a giugno, poi annullato dopo la notifica di una perquisizione. Fuori dal carcere, la possibilitร  di comunicare con persone coinvolte nelle indagini โ€” in particolare con Tavares, attualmente in Camerun โ€” sarebbe piรน agevole.

Uomo d'affari in ufficio con documenti e contatti internazionali sullo schermo
Lavitola รจ noto per attivitร  imprenditoriali e legami politici

Per questo motivo le autoritร  hanno disposto anche provvedimenti internazionali nei confronti di Tavares, con una richiesta di estradizione in corso.

La misura cautelare, nella prospettiva della gip, non รจ dunque solo punitiva ma ritenuta necessaria per tutelare lโ€™efficacia delle indagini e la sicurezza del procedimento.

Chi รจ Lavitola

Valter Lavitola รจ noto per la sua attivitร  imprenditoriale e per i trascorsi nel mondo dellโ€™editoria e del giornalismo, con legami politici non trascurabili. Gli atti giudiziari ricordano precedenti condanne per tentata estorsione e patteggiamenti in procedimenti per truffa e corruzione internazionale.

Questi precedenti, insieme agli elementi raccolti nellโ€™inchiesta sullโ€™attentato, pesano sulla valutazione della credibilitร  delle sue dichiarazioni e sullโ€™opportunitร  di mantenere la misura restrittiva.

Implicazioni e prossimi sviluppi

Lโ€™esito dellโ€™udienza evidenzia due nodi rilevanti: da un lato la gravitร  del fatto contestato โ€” un attentato ai danni di un giornalista โ€” dallโ€™altro la necessitร  di chiarire moventi e responsabilitร  attraverso indagini approfondite e verifiche internazionali.

Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi sullโ€™istruttoria, sulle eventuali richieste di estradizione e sugli accertamenti tecnici che potranno confermare o smentire le versioni rese dallโ€™imputato. Per i lettori la questione resta rilevante perchรฉ tocca la sicurezza dei giornalisti e la credibilitร  delle giustificazioni invocate da chi รจ accusato di reati gravi.

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