A Gorizia, negli spazi dell’ex Cappella del Parco Basaglia, torna dal 17 al 23 ottobre il premio dedicato a Sergio Scabar: la sesta edizione propone un confronto tra pratiche fotografiche contemporanee e la tradizione analogica. L’inaugurazione del 17 ottobre alle 18:30 vedrà l’autore premiato presente e anticipa un percorso espositivo che pone sotto osservazione memoria, materia e processi chimici della fotografia.
Concepito non solo come omaggio a Scabar, il premio è pensato come una piattaforma di ricerca sullo stato attuale della fotografia d’autore. Il focus è sulla relazione tra immagine e tempo, e su come le tecniche analogiche continuino a influenzare il linguaggio visivo contemporaneo.
Il lavoro premiato
La commissione di selezione — formata da Massimiliano Muner, Claudio Ernè e Lucia Comuzzi Scabar — ha scelto come vincitore il progetto di Alessandro Ruzzier, intitolato La mia vita senza Jurij Gagarin. L’opera sarà al centro della mostra curata nell’ambito del programma culturale Fotografia Zeropixel, con un allestimento pensato per mettere in evidenza la materia fotografica e le tracce del tempo sul supporto.

Il lavoro di Ruzzier esplora temi di lontananza e assenza, usando pratiche che richiamano procedure chimiche e processi manuali. Non si tratta solo di immagini, ma di una ricerca che interroga il mezzo fotografico come oggetto e come memoria.
Mostra, catalogo e numeri
Alla mostra si affianca la pubblicazione editoriale della VI edizione: un volume omonimo prodotto dall’associazione culturale Silver Age e realizzato in tiratura limitata. Curato da Massimiliano Muner e Claudio Ernè con il progetto grafico di Studio Iknoki, il libro mette in dialogo il lavoro contemporaneo di Ruzzier con l’opera di Sergio Scabar, creando una prospettiva sulle diverse stagioni della fotografia.
- Date: 17–23 ottobre
- Inaugurazione: 17 ottobre, ore 18:30
- Luogo: ex Cappella del Parco Basaglia, Gorizia
- Artista premiato: Alessandro Ruzzier
- Commissione: Massimiliano Muner, Claudio Ernè, Lucia Comuzzi Scabar
- Pubblicazione: “La mia vita senza Jurij Gagarin”, edita da Silver Age, 300 copie
- Progetto grafico: Studio Iknoki
Per il pubblico, l’evento offre l’occasione di osservare come pratiche considerate “di nicchia” — le lavorazioni chimiche e la stampa analogica — sopravvivano e si rinnovino nel discorso artistico attuale. In tempi in cui l’immagine digitale domina, iniziative come questa servono a ricordare la componente materiale e storica dell’atto fotografico.
La mostra e il volume rappresentano quindi sia una restituzione critica del lavoro di un singolo autore sia un tentativo di mettere a confronto epoche diverse della fotografia, suggerendo letture incrociate tra passato e presente.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




