Bvlgari inaugura la mostra di Luca Pignatelli: Aphrodite sbarca in via Montenapoleone

Di : Marcelina Vescovi

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Non vorrai perderti questa: nel cuore della Milano che detta stile, una grande maison apre le sue porte all’arte contemporanea trasformando la boutique in una galleria viva. L’installazione è un’immersione nella figura femminile vista attraverso la lente della classicità — ma raccontata con tecniche e materiali del presente.

Aphrodite di Luca Pignatelli è visibile a via Montenapoleone fino a gennaio 2027, proponendo un confronto serrato tra opere, superfici preziose e la storia che avvolge lo spazio espositivo.

La boutique che diventa spazio espositivo

La sede milanese di Bvlgari, aperta a marzo 2025 nello storico palazzo Taverna Radice Fossati, è pensata come un luogo ibrido: non soltanto un negozio, ma uno spazio dove architettura, artigianato e bellezza dialogano. Marmo, proporzioni calibrate e dettagli ricercati traducono l’identità romana della maison in un linguaggio architettonico contemporaneo tutto milanese.

All’interno, i gioielli non sono semplici elementi d’arredo ma coabitano con le opere d’arte, creando percorsi di senso in cui l’oggetto prezioso e l’immagine si rispecchiano senza sovrapporsi. L’intenzione è di far vivere al pubblico un’esperienza che supera il consumo: la boutique è immaginata come un luogo di incontro e di racconto.

Interno boutique con dettagli in marmo e vetrine espositive
La sede milanese con materiali che richiamano l’identità romana della maison.

“Artmanship”: parola d’ordine

Renato Munafò, Managing Director per Southern & Eastern Europe, spiega come la maison abbia coniato il termine “artmanship” per sottolineare il valore dell’invenzione e della tecnica nel processo creativo, mettendo l’arte al centro di una visione che mira alla continuità e alla valorizzazione dei codici storici. Secondo Munafò, l’arte permette di far incontrare le persone e di raccontare la bellezza, integrandosi con l’identità di Bvlgari.

Aphrodite: la mostra e il tema della femminilità

Aphrodite è un percorso immersivo che mette al centro la figura femminile, ricorrente nell’iconografia di Luca Pignatelli. Piuttosto che riprodurre il passato, l’artista lo tratta come materia viva: le forme classiche vengono rielaborate attraverso supporti diversi e stratificazioni che ne trasformano la consistenza e la memoria visiva.

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L’allestimento mette in scena un dialogo tra antico e contemporaneo, tra superfici pittoriche e materiali sperimentali, restituendo alla figura femminile molteplici volti e materiali.

Materiali, tecniche e opere da non perdere

Tra i lavori esposti emergono alcuni pezzi chiave che mostrano la varietà di approcci di Pignatelli:
– Musa (2026) — tecnica mista su tessuto ricamato: il supporto tessile introduce una fragilità tattile e una resa diversa dell’immagine, in cui un volto ispirato a una scultura della dea Artemide affiora conservando tracce della sua memoria.
– Testa femminile (2021–2024) — tecnica mista su ferro: superfici metalliche lavorate che richiamano una materialità più dura e stratificata.
– Testa femminile (2024) — tecnica mista su tessuto: ulteriore esplorazione del rapporto tra figura e supporto morbido.

Questi lavori mostrano come Pignatelli alterni densità materiche e leggerezza, sovrapponendo memorie classiche a sperimentazioni materiche.

Opera su tessuto ricamato con sovrapposizioni materiche
Esempio delle tecniche su tessuto e ricami usati in opere come Musa (2026).

La voce dell’artista e le sue muse

Un ritratto collettivo

Secondo Pignatelli, le sue muse non sono solo figure idealizzate, ma persone reali e punti di riferimento quotidiani: dalla moglie Maria a presenze anonime che diventano simboli collettivi. Ogni osservatore è libero di individuare la propria musa tra le immagini proposte.

Cosa aspettarsi visitando la mostra

La passeggiata dentro Aphrodite offre un’esperienza sensoriale più che descrittiva: si passa dalle superfici dure di lavori su ferro alle trame più delicate del tessuto ricamato, in un confronto continuo tra:
– materia e immagine;
– oggetto prezioso e opera d’arte;
– memoria classica e pratiche contemporanee.

L’allestimento privilegia stratificazioni e contrasti, invitando il visitatore a osservare come le opere cambino “pelle” nel tempo.

Informazioni pratiche

La mostra Aphrodite di Luca Pignatelli è ospitata nella boutique Bvlgari in via Montenapoleone ed è visitabile fino a gennaio 2027. Le immagini delle opere esposte sono state fornite courtesy Bvlgari (alcune foto a cura di Davide Poerio).

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