È partita il 6 novembre a Villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco, la rassegna Intersezioni e Interferenze, un progetto espositivo che ripercorre i linguaggi artistici dal primo Novecento fino ai giorni nostri. La mostra, visitabile fino al 27 marzo 2027, promette di diventare un nodo culturale per il territorio grazie a una rete ampia di istituzioni e partner.
L’inaugurazione ha messo in luce non solo il valore artistico dell’evento, ma anche la sua dimensione pubblica e strategica: l’esposizione è sostenuta da enti regionali e locali che vedono nell’iniziativa un investimento per l’attrattività e lo sviluppo culturale del Friuli.
Curatori e percorso
Il ciclo curatoriale è affidato a Carlo Stragapede e Diego Antonio Collovini, che hanno organizzato quattro itinerari tematici pensati per collegare opere e linguaggi diversi in percorsi trasversali. L’intento dichiarato è mostrare come pratiche e segni del Novecento continuino a dialogare con sperimentazioni contemporanee.
La scelta di una sede storica come la villa sottolinea l’attenzione alla fruizione: spazi architettonici e spazi espositivi si confrontano per offrire al pubblico un’esperienza più immersiva e contestualizzata.

Il sostegno pubblico e la rete di partner
Determinante è stato il contributo di istituzioni regionali e locali. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e tra i soggetti coinvolti figurano fondazioni e organismi che hanno valutato l’iniziativa come un valore aggiunto per il territorio.
- Durata: 6 novembre 2026 – 27 marzo 2027
- Sede: Villa de Claricini Dornpacher, Bottenicco di Moimacco
- Curatori: Carlo Stragapede e Diego Antonio Collovini
- Partner: 38 realtà tra istituzioni, fondazioni, imprese e associazioni
- Sostenitori pubblici principali: Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone‑Udine
- Patrocini: Comune di Moimacco, Accademia di Belle Arti di Udine “G.B. Tiepolo”
Alla presentazione ha partecipato anche il sindaco di Moimacco, mentre la Regione era rappresentata in modo ufficiale da un consigliere regionale. Questo coinvolgimento istituzionale conferma il carattere collettivo dell’operazione: la Fondazione Syncretika parla di un progetto che mette insieme risorse pubbliche e private con obiettivi condivisi.
Per la Fondazione, si tratta della più ampia impresa collettiva realizzata fino a oggi, un modello che mira a superare l’idea dell’arte come attività isolata, puntando invece sulla cooperazione tra soggetti diversi.
In occasione dell’apertura il presidente di Syncretika ha sottolineato come il progetto intenda far dialogare arte, coesione sociale e sviluppo economico, favorendo un ambiente culturale vivo piuttosto che uno spazio chiuso su se stesso. L’immagine usata per spiegare questo approccio ha richiamato la necessità di coltivare spazi pubblici e pratiche condivise, invece di lasciare il patrimonio in circuiti ristretti.
Perché questa mostra conta oggi
In un momento in cui le istituzioni culturali cercano nuovi modelli di sostenibilità e sinergia con il territorio, Intersezioni e Interferenze rappresenta un caso pratico: un’esposizione che unisce ricerca artistica e strategie di valorizzazione locale. Per i visitatori significa accesso a un programma curatoriale pensato; per la regione è una leva per attrarre pubblico e promuovere economia culturale.
Nei mesi di apertura, la rassegna sarà osservabile anche come laboratorio di collaborazione fra pubblico e privato: un elemento da seguire per chi monitora le politiche culturali regionali e le nuove pratiche di governance del patrimonio artistico.
Informazioni pratiche e calendario degli eventi collaterali sono consultabili sul sito della Fondazione, ma la chiave per apprezzare l’iniziativa resta la visita in loco: la villa e il suo paesaggio offrono un contesto che rafforza il senso dei percorsi espositivi.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




