Mostre a Milano in autunno: 17 appuntamenti d’arte imperdibili

Di : Marcelina Vescovi

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Un autunno milanese che non vorrai perdere: dai grandi maestri del Novecento a installazioni immersive e giovani sperimentatori, la città si trasforma in un mosaico di mostre pronte a stupire. Se stai programmando visite, questa guida riorganizza per te le esposizioni più interessanti in città, con date, luoghi e punti salienti.

Preparati a scoprire retrospettive monumentali, personali inedite e progetti che mettono in gioco memoria, materiali e immagini.

Grandi retrospettive e rassegne storiche

Due sezioni consecutive mostrano la città che riflette sul passato con grandi allestimenti pensati per raccontare storie lunghe secoli.

Picabia: “Aprire le porte della notte” — Palazzo Reale

Mostra: dal 9 ottobre al 24 gennaio.
Una rassegna che riporta sotto i riflettori Francesco Picabia, attraversando fasi e sperimentazioni di uno degli artisti più eclettici del XX secolo. Tra opere su carta, tele e sperimentazioni materiche, l’esposizione mette a fuoco il rapporto tra visione onirica e linguaggi modernisti.

– Date: 9 ottobre – 24 gennaio
– Luogo: Palazzo Reale
– Cosa aspettarsi: opere su carta e tele che attraversano decenni di sperimentazione

“Global Antiquity” — Fondazione Prada

Mostra: dal 5 novembre al 1° marzo 2027.
Curata da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, con allestimento di Rem Koolhaas/AMO, la rassegna ricostruisce oltre 1.700 anni di circolazioni culturali tra Mediterraneo e Asia (circa 700 a.C.–1000 d.C.). Oltre 150 oggetti — statue, gioielli, monete e tessuti — mostrano come antiche civiltà scambiassero idee e materiali ben oltre le rotte più note.

Punti salienti:
– Più di 150 reperti da collezioni internazionali
– Un allestimento che lavora su convergenza, simmetria e intersezioni spaziali
– Una prospettiva che invita a ripensare l’idea di “culture isolate”

Vetrina con reperti antichi esposti in una sala museale
Reperti e oggetti di ‘Global Antiquity’ esplorano rotte culturali millenarie.

Leoncillo: la ceramica come carne — Galleria Thaddaeus Ropac

Mostra: dal 16 settembre al 14 novembre.
Una grande antologica su Leoncillo Leonardi (1915–1968) che racconta la sua rivoluzione della ceramica scultorea: dalle prime figure ispirate agli ulivi fino alle opere policrome e alle ricerche informali degli anni ’60. Curata da Lorenzo Fiorucci, Alberto Salvadori e Azalea Seratoni, è la prima tappa di una trilogia dedicata all’artista.

Opere e momenti da non perdere:
– Presentazione pubblica di Colomba (1952–54)
– Sculture come Taglio rosso (1964) e Amanti antichi (1965)
– Collegamento con la manifattura Rometti e la VII Triennale

Sculture ceramiche esposte su plinti in una galleria
Le opere ceramiche di Leoncillo, tra materia e figura, in mostra.

Gallerie e personali da scoprire

Questa sezione raccoglie le proposte più intime e sperimentali: gallerie che ospitano debutti italiani, progetti site-specific e lavori che esplorano oggetti, memoria e identità.

Dominique Fung — “The Trace of Things” alla galleria MASSIMODECARLO

Mostra: dal 15 ottobre al 22 novembre.
Prima personale italiana di Dominique Fung: dipinti, portagioie e per la prima volta disegni che confrontano reperti naturali e manufatti umani, indagando la “traccia” lasciata dal tempo. Farfalle, uccelli e figure simboliche emergono in paesaggi immaginari dove natura morta e paesaggio si confondono.

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In breve:
– Focus su memoria materiale e oggetti che attraversano il tempo
– Nuovi dipinti, portagioie e disegni
– Location: spazio espositivo nato da una residenza privata

Giulia Messina — I COULD LIVE WITHOUT YOU alla LUPO Gallery

Mostra: dal 14 ottobre al 9 gennaio.
Tele e disegni recenti che giocano con testi, immagini e colori pop-sentimentali: la mostra mette in scena soggetti emotivi attraverso frammenti testuali e cromie dirette.

Esempi di opere esposte:
– Etude 4 (markers e inchiostro su carta, 2026)
– Everything you dream of but never can posses (2026)

James Richards — “The Buildable Self” da Ordet

Mostra: dal 24 settembre al 21 novembre.
Lavori che intrecciano immagini d’archivio, suoni e oggetti in montaggi che riflettono sull’identità come costruzione continua. L’artista riduce il predominio dell’immagine in movimento per privilegiare installazioni, collage e componenti sonore.

Note di mostra:
– Installazioni che riorganizzano materiali preesistenti
– Progetti editoriali immaginari (libri fittizi) in mostra

“All together: ‘Goodbye master!'” — Artnoble Gallery

Mostra: dal 30 settembre al 15 dicembre.
Sei artisti che mettono in campo pratiche diverse per ripensare oggetti, materiali e gesti. Tra gioco, antropomorfismo e costruzione di mondi immaginari, l’esposizione invita a decostruire gerarchie e ruoli.

Aspetti curatoriali:
– Percorso collettivo dedicato alla trasformazione della materia e dell’identità
– Sede: via Ponte di Legno 9

Monty Shadow — “Trame Fotografiche” al Cassina Store

Mostra: dal 2 al 17 ottobre.
Raccolta di scatti di Monty Shadow, fotografo e creatore di immagini per moda, sport e pubblicità dagli anni ’80 e ’90. In mostra ritratti inediti e lavori che hanno forgiato un immaginario di marca e celebrità.

Cosa comprende:
– Ritratti di icone come Cindy Crawford e Ayrton Senna
– Collaborazioni con brand internazionali (Ferrari, Persol, ecc.)

Immagine, cinema e suono: progetti ibridi

Mostre che fondono film, registrazioni, partiture e narrazioni visive in spazi espositivi.

Éric Baudelaire e Leonardo Devito — Fondazione ICA Milano

Date: dal 26 ottobre al 19 dicembre.
Due personali parallele che indagano memoria e identità visiva. Baudelaire presenta “When There Is No More Music to Write”, una trilogia cinematografica (2022) che esplora la figura del compositore Alvin Curran e il rapporto tra film, suono e archivio; Devito espone “L’Addio”, una serie di dipinti e bassorilievi in ceramica che raccontano il passaggio alla maturità con riferimenti letterari (Kafka, Calvino, Buzzati).

Elementi chiave:
– Film, registrazioni e materiali di archivio per Baudelaire
– Dipinti e ceramiche che mescolano autobiografia e immaginazione per Devito

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Nathalie Djurberg & Hans Berg — “Song of the Sirens” alla Galleria Gió Marconi

Mostra: dal 1° ottobre al 19 dicembre.
Un giardino onirico popolato da animazioni in stop-motion, sculture dall’aspetto marmoreo e fiori monumentali. Personaggi distorti e frammenti anatomici creano una narrazione sospesa tra ironia e inquietudine, che richiama mito e desiderio.

Caratteristiche della mostra:
– Animazioni in stop-motion con figure e frammenti corporei
– Sculture e installazioni immersive in penombra

Spazi sperimentali e installazioni partecipative

Qui trovi progetti che trasformano il pubblico in parte attiva dell’opera o che sperimentano nuove materie e modalità espositive.

Giuliano Macca — “MADRE” a Ditroit Dream

Mostra: dal 29 ottobre al 16 novembre.
Un progetto monumentale composto da 120 tele A3 che formano un’unica grande immagine, coperta da oltre 9.000 “gocce-lacrime” in acetato. I visitatori sono invitati a rimuovere le gocce, modificando l’opera: ogni goccia è numerata e consegnata con certificato.

Dettagli pratici:
– Dimensioni complessive: ~420 × 350 cm
– Meccanica partecipativa: rimozione delle gocce da parte del pubblico

Noah Barker — “Hallucinations” alla Fanta

Mostra: dall’11 settembre al 7 novembre.
Barker mette in relazione la storia della tecnologia con gli esperimenti sulla mente umana, invitando a domandarsi quanto la percezione sia costruita da memoria e immaginazione. Installazioni che rimandano a archivi, specchi e set ricostruiti.

Progetti tematici e collettivi

Mostre che raccolgono ricerche parallele o che mettono in relazione pratiche affini.

“Forms of Belonging” — Fondazione Officine Saffi

Mostra: dal 30 settembre al 13 novembre.
Progetto vincitore/collettivo che esplora appartenenze, culture e pratiche identitarie con opere selezionate nell’ambito dell’Officine Saffi Award.

“Phantom Armour” e “Raptor del Sol” — Fondazione Elpis

Mostra: dal 15 ottobre al 31 gennaio.
Doppio progetto che esplora mondi immaginari e forme di rappresentazione tramite sculture, installazioni e lavori site-specific. Le opere toccano temi di presenza, assenza e trasformazione.

“Still Past” — ORMA

Mostra: dal 7 ottobre al 19 novembre.
Una mostra che mette in dialogo l’argentino Ignacio Unrrein e il brasiliano Lucas Simões: entrambi con formazione in architettura, usano mattoni, cemento, acciaio e ceramiche per parlare di memoria urbana e tensioni strutturali.

– Ignacio Unrrein: Tavole e sculture che ricordano pareti murate e aperture trasformate dalla città
– Lucas Simões: Sculture metalliche che esplorano solidità e fragilità (serie Dormente, Studyforsleeper)

Giovani, futuro e pratiche fotografiche

Proposte che guardano alle nuove generazioni, alla fotografia contemporanea e a percorsi multimediali.

“Youth and Future” — Palazzo Reale

Mostra: dal 17 ottobre al 1° novembre.
Un’esposizione che intreccia fotografia, installazioni multimediali e interventi interattivi: da Wall of Change alle fotografie di Marco Anelli, passando per i ritratti di Jamie Hawkesworth e opere di Mimmo Paladino, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto e Luc Jacquet.

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Elementi presenti:
– Performance fotografica ai Musei Vaticani di Marco Anelli
– Progetti interattivi e videoinstallazioni

Giovanni Chiaramonte — “Alight” da Viasaterna

Mostra: dal 6 ottobre all’11 dicembre.
Antologica fotografica dedicata a Chiaramonte (1948–2023): 75 immagini tra celebri e inedite che ricostruiscono il rapporto dell’artista con la luce. Presentazione integrale della serie La Creazione/Neon (1975) e sezioni come Paesaggio italiano, Terra del ritorno e Di‑Stanze (Villa Panza).

Punti focali:
– Prima presentazione integrale di La Creazione/Neon
– 75 fotografie tra serie storiche e inediti

Appuntamenti finali e note pratiche

Hai qui l’elenco completo delle mostre citate, con luoghi e periodi per pianificare le visite.

– Picabia — Palazzo Reale, 9 ottobre–24 gennaio
– Dominique Fung, The Trace of Things — MASSIMODECARLO, 15 ottobre–22 novembre
– Éric Baudelaire & Leonardo Devito — Fondazione ICA, 26 ottobre–19 dicembre
– Forms of Belonging — Fondazione Officine Saffi, 30 settembre–13 novembre
– Leoncillo, Perché bruci — Thaddaeus Ropac, 16 settembre–14 novembre
– James Richards, The Buildable Self — Ordet, 24 settembre–21 novembre
– All together: “Goodbye master!” — ArtNoble Gallery, 30 settembre–15 dicembre
– Giulia Messina, I COULD LIVE WITHOUT YOU — LUPO Gallery, 14 ottobre–9 gennaio
– Phantom Armour & Raptor del Sol — Fondazione Elpis, 15 ottobre–31 gennaio
– Giuliano Macca, MADRE — Ditroit Dream, 29 ottobre–16 novembre
– Global Antiquity — Fondazione Prada, 5 novembre–1 marzo 2027
– Youth and Future — Palazzo Reale, 17 ottobre–1 novembre
– Alight (Giovanni Chiaramonte) — Viasaterna, 6 ottobre–11 dicembre
– Song of the Sirens (Djurberg & Berg) — Gió Marconi, 1 ottobre–19 dicembre
– Noah Barker, Hallucinations — Fanta, 11 settembre–7 novembre
– Still Past (Unrrein & Simões) — ORMA, 7 ottobre–19 novembre
– Monty Shadow: Trame Fotografiche — Cassina Store, 2–17 ottobre

Buona esplorazione: ogni mostra è pensata per offrire un frammento diverso di città, linguaggi e tempi.

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