Sei pronto a riempire il calendario d’arte di ottobre e novembre? Roma si prepara a un autunno pieno di inaugurazioni che spaziano dalla fotografia classica alle installazioni site‑specific: grandi nomi, scoperte meno note e progetti che trasformano la città in una galleria a cielo aperto. Ecco una guida riorganizzata — e tutta nuova — alle esposizioni più interessanti in programma.
Quindici appuntamenti imperdibili: i punti forti a colpo d’occhio
Scorci veloci per orientarsi nell’offerta romana. Tra i must:
– Sophie Calle al MAXXI: mostra ampia e due eventi‑performativi;
– Richard Avedon al Palazzo delle Esposizioni: la celebre serie “In the American West” con 110 stampe;
– Pontormo alle Scuderie del Quirinale: monografica con oltre 80 opere dell’artista;
– Tresoldi in piazza Mignanelli: sedici colonne che diventano una “selva” contemporanea;
– Varie proposte nei musei e nelle gallerie indipendenti: da Keith Haring a Mario Ceroli, da Marialba Russo a Chiara Camoni.
Una festa privata e una tomba-opera: Sophie Calle al MAXXI
La grande retrospettiva dedicata a Sophie Calle apre al MAXXI il 16 ottobre con la curatela di Simona Antonacci, offrendo una panoramica estesa sul lavoro decennale dell’artista francese. Prima dell’inaugurazione, due eventi speciali anticipano l’esposizione:
– 9 ottobre: talk‑festa di compleanno in cui il pubblico è invitato a portare regali che Calle aprirà dal vivo;
– 11 ottobre: performance al Cimitero Acattolico per gli Stranieri che culminerà nella creazione di una nuova tomba-opera per “seppellire i segreti”.

Fiori, collettivi e Biennale: Chiara Camoni alla Società delle Api
Nel nuovo spazio in via Gregoriana la Società delle Api ospita il progetto di Chiara Camoni, artista scelta per rappresentare l’Italia alla 61ª Biennale di Venezia. La mostra, intitolata I fiori del male e curata da Alice Motard, parte dalla collezione dell’organizzazione no‑profit fondata da Silvia Fiorucci e mette in dialogo il lavoro di Camoni con quello di altri artisti tramite pratiche di curatela collaborative.
– Artisti presenti nel percorso:
– Fantine Andrès
– Maria Loboda
– Marianne Marić
– Vibeke Mascini
– Lionel Sabatté
– Adrianna Wallis
– Yuyan Wang
Marialba Russo: progetto doppio tra MACRO e MUCIV
La prima grande mostra italiana dedicata a Marialba Russo, Sguardo rovescio, è curata da Cristiana Perrella ed Elena Magini e racconta il lavoro dell’artista nata nel 1947, figura chiave nel rinnovamento della fotografia italiana dagli anni Settanta in poi. L’indagine fotografica di Russo intreccia pratica artistica, antropologia visiva e osservazione del sociale, affrontando temi come il corpo, il genere e il rito.
La continuazione al MUCIV
Al Museo delle Civiltà prosegue il progetto con Immagini della Madonna dell’Arco (After), a cura di Perrella, Magini, Andrea Viliani e Francesca Romana Uccella: uno spazio dedicato al lavoro di campo svolto da Russo nel 1971 e alle sue ricerche legate alle culture popolari italiane.
MACRO: cinema, suono e nuovi incontri
Al MACRO convivono proposte inedite che guardano al cinema e alle sue icone. Tra i progetti in programma:

Maria’s Dream di Gaia De Megni
Un video girato in 16 mm che intreccia memoria familiare e immaginario del cinema italiano, con Monica Vitti come figura evocativa per esplorare come il grande schermo abbia codificato l’immagine del femminile.
52 Spaces di Robin Rimbaud (Scanner)
Nella Sala Audio è fruibile un lavoro sonoro creato nel 2002 per il novantesimo della nascita di Michelangelo Antonioni e ispirato a L’eclisse (1962).
Intervento site‑specific in dicembre
A dicembre lo spazio del museo sarà rimodellato attraverso una collaborazione tra la scultrice Francis Upritchard e il designer Martino Gamper: arredi e figure scultoree trasformeranno le aree di transizione del MACRO in luoghi d’uso collettivo.
Keith Haring a Palazzo Braschi
Palazzo di grande richiamo ospita una selezione delle opere dell’artista iconico Keith Haring: immagini che rievocano il linguaggio pop e l’energia sociale della sua produzione, presentate nel contesto storico e museale della sede.
STEN • LEX in via Giulia: paesaggi industriali
Wunderkammern inaugura il 15 ottobre una mostra del duo STEN • LEX, curata da Marta Silvi. L’esposizione esplora “paesaggi industriali” realizzati con tecniche legate allo stencil urbano, indagando la materialità dell’immagine e la sua durata nel tempo. Gli autori parlano di architetture sospese tra presente, futuro e una possibile archeologia del domani.
Etel Adnan alla Fondazione Nicola del Roscio
La Fondazione Nicola del Roscio accoglie in mostra l’opera di Etel Adnan, figura trasversale tra poesia e arti visive. Il progetto mette a fuoco i paesaggi poetici e i colori sommessi della sua produzione, ripercorrendo momenti significativi della pratica artistica dell’autrice.
Richard Avedon: i ritratti dell’America occidentale
Palazzo delle Esposizioni presenta In the American West. 1979–1984, la celebre serie di ritratti di Richard Avedon realizzata per una commissione dell’Amon Carter Museum. Curata da Clément Chéroux, la mostra riunisce le 110 stampe prodotte dall’autore per la pubblicazione del 1985 e materiali d’archivio della Richard Avedon Foundation che documentano la metodologia dell’artista. Le immagini, in bianco e nero, offrono uno sguardo intenso sulle comunità e i singoli individui dell’America occidentale.
Pontormo in grande formato alle Scuderie del Quirinale
Una monografica di ampio respiro consacra Jacopo da Pontormo come protagonista della stagione: promossa da Ales insieme alle Gallerie degli Uffizi e realizzata con Electa, la mostra, curata da un team di storici dell’arte, riunisce oltre cento opere — circa 80 attribuite allo stesso Pontormo — includendo capolavori che non erano presenti nella stessa città da decenni.
– Opere di rilievo esposte:
– Visitazione (Carmignano)
– Noli me tangere
– Madonna Corsini
– Ciclo della Passione di Cristo dalla Certosa del Galluzzo (recentemente restaurato)
Mario Cresci alla galleria Matèria: i luoghi del possibile
Nella sede di San Lorenzo, la galleria Matèria dedica una mostra a Mario Cresci, figura poliedrica tra fotografia, grafica e ricerca concettuale. Il percorso riunisce opere inedite — tecniche miste, disegni, sculture e fotografie — per restituire la complessità della sua pratica e il ruolo degli oggetti e dei gesti nella sua poetica.
Renata Prunas: materia e memoria al MLAC
Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) della Sapienza ospita la prima retrospettiva dedicata a Renata Prunas, curata da Alice Guzzetti. Renata Prunas, nata a Sanremo nel 1933, sviluppa una ricerca costante sul recupero e la risemantizzazione di materiali quotidiani — dal sughero ai collant — creando un linguaggio che fonde simbologia femminile ed esplorazioni spazialiste.
Edoardo Tresoldi: colonne che diventano bosco a PM23
La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta Selva, installazione site‑specific di Edoardo Tresoldi in Piazza Mignanelli (PM23). L’opera parte dalla colonna, elemento simbolico dell’architettura romana, e la moltiplica fino a formare una “selva” di sedici colonne: un dialogo formale tra memoria del costruito e paesaggio urbano.
Due voci a confronto: Rebecca Charlez e Patricia Trambevski
Una mostra mette in risonanza il lavoro di Rebecca Charlez e Patricia Trambevski, instaurando un confronto tra percorsi espressivi affini per sensibilità ma distinti nelle soluzioni formali. Il dialogo espositivo valorizza l’interazione di segni, materiali e tonalità nel racconto di mondi visivi condivisi.
Il Barocco italiano a Dresda: i disegni al Museo Napoleonico
Il Museo Napoleonico ospita Il Barocco italiano a Dresda — Disegni architettonici dal Landesamt für Denkmalpflege Sachsen — che ricostruisce i legami culturali tra l’Italia e la Sassonia nel XVIII secolo. In mostra si trovano progetti e schizzi di maestri come:
– Gaetano Chiaveri
– Giuseppe Galli Bibiena
– Julius Heinrich Schwarze
– Giovanni Antonio Pellegrini
Le tavole illustrano come Dresda sia stata un importante nodo per la circolazione dello stile italiano in Europa centrale.
Mario Ceroli alla 21Art: IO, lo show site‑specific
La galleria 21Art, aperta quest’anno in Largo della Fontanella di Borghese, presenta Mario Ceroli IO, curata da Cesare Biasini Selvaggi. L’esposizione segna il ritorno dell’artista in una galleria privata dopo oltre vent’anni e raccoglie quindici lavori, in gran parte di nuova produzione (2026), tra sculture e installazioni site‑specific.
– Caratteristiche della mostra:
– 15 opere esposte, prevalentemente 2026
– Installazioni che trasformano lo spazio espositivo in un “palcoscenico”
– Un’opera‑labirinto in ferro, legno e terre colorate come esempio della nuova produzione
Nota: l’artista ha parlato della mostra come di un omaggio alla città di Roma, sottolineandone fascino e rapporti personali con il contesto locale.
(Le informazioni su date, curatori e sedi si riferiscono alle aperture autunnali della stagione 2026 e sono state riorganizzate in questo testo per facilitarne la consultazione.)
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




