A Venaria il Te Deum di Fioré rinasce: Prima esecuzione moderna al concerto di Natale!

Di : Teodoro Montani

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Evento Speciale il 7 Dicembre all’Accademia di Sant’Uberto

Per celebrare il Natale, l’Accademia di Sant’Uberto ha organizzato un concerto che rappresenta un vero e proprio viaggio nella musica del primo Settecento europeo, inclusa una prima esecuzione moderna. Questo evento si inserisce all’interno del ciclo Cerimoniale e Divertissement 2025. Tempi e luoghi della musica, un’iniziativa avviata in collaborazione con le Residenze Reali Sabaude. Il Concerto di Natale avrà luogo nella Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria il 7 dicembre alle ore 17.30.

L’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto si esibirà insieme al Coro del Liceo Classico Musicale Cavour di Torino.

Il concerto di quest’anno sarà caratterizzato dalla prima esecuzione moderna del Te Deum di Andrea Stefano Fioré (1686-1732), che fu maestro di cappella di re Vittorio Amedeo II. Quest’opera è stata trascritta dall’originale conservato nell’Archivio arcivescovile di Torino, specificatamente dal fondo della Regia Cappella (segnatura G bis 26, n. 5).

Il repertorio scelto riflette l’impegno dell’Accademia nel valorizzare l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia, riconosciuta dall’UNESCO nel 2020. L’Accademia promuove la trasmissione di questa tradizione attraverso corsi annuali di formazione per corno d’Orléans e barocco, guidati dal Maestro Ermes Pecchinini, che si tengono nella Reggia di Venaria (Corte delle carrozze).

Il concerto è frutto della collaborazione con i partner dell’Accademia di Sant’Uberto coinvolti nella candidatura UNESCO: il Liceo Classico musicale Cavour di Torino, la Reggia di Venaria e la Città di Venaria Reale, che ha anche patrocinato l’evento. Durante il concerto, oltre al Te Deum, il Coro del Liceo eseguirà anche altri pezzi del proprio repertorio.

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Il concerto

L’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto offre un’esplorazione della musica barocca della prima metà del Settecento attraverso composizioni di quattro autori che ne evidenziano la diversità stilistica.

Il concerto inizia con l’Ouverture di Tolomeo di Handel, un’opera composta per la Royal Academy di Londra, che combina l’eleganza francese con un dinamismo tutto britannico.

A seguire, il Concerto grosso n. 10 di Francesco Barsanti, che, pur essendo originario di Lucca, ha lavorato in Scozia. La sua composizione alterna archi e fiati creando un dialogo ricco di contrasti dinamici.

La Sinfonia in fa maggiore di Johann Gottlieb Graun rappresenta l’eleganza della scuola prussiana, con i suoi improvvisi cambi di dinamica e la sua sofisticata orchestrazione.

Il concerto si conclude con il maestoso Te Deum di Andrea Stefano Fioré, che vede l’impiego di un doppio coro e di una ricca orchestra. Questa composizione è un perfetto esempio di come si possano intrecciare influenze francesi e melodiche italiane.

Il concerto vuole anche rendere omaggio a Sergio Balestracci, noto studioso e flautista scomparso nel dicembre del 2024, che ha dedicato la vita alla riscoperta di capolavori musicali del passato.

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