Agatha Christie e l’Orient Express: mistero a Istanbul senza morti né coltellate!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Un viaggio unico che combina due avventure straordinarie in omaggio alla regina del giallo, attraversando da Istanbul a Parigi sul mitico Orient Express. Istanbul, città antica e contraddittoria, si trova al bivio tra Oriente e Occidente, con un piede in Asia e uno in Europa.

Istanbul, conosciuta storicamente come Costantinopoli, continua a essere un crocevia culturale paragonabile solo a Lisbona per il suo fascino enigmatico. È una metropoli che funge da ponte tra due mondi, bilanciando il suo glorioso passato, evidente nell’iconico hotel Pera Palace – dove Agatha Christie scrisse “Assassinio sull’Orient Express” nella stanza 411 – con il moderno Centro Culturale Atathurk, progettato dallo studio di architettura Tabanlıoğlu. Quest’ultimo, noto per ospitare la State Opera e Ballet e la State Symphony Orchestra, viene esaltato di notte da una spettacolare installazione luminosa digitale dell’artista Refik Anadol, di origine turca ma operante a Los Angeles.

Esplorazione della Memoria di Christie

È essenziale, in memoria di Christie, seguire le tracce del suo passaggio in una città che oggi manifesta “un senso di disorientamento, non solo come confine ombroso del suo passato maestoso ma anche come esclusione del suo passato e abbandono della sua scrittura araba”, come osservato da Pamuk. Anche se Christie apprezzava i classici splendori bizantini della città – oggi in parte oscurati dalla polvere del tempo ma ancora magnifici nell’attesa di un possibile ingresso nell’Unione Europea – nonché la ricchezza e i fasti dell’Islam. Visse l’epoca della “Belle Epoque” dal 1926 al 1932, amata anche da Pierre Loti, che frequentava il caffè a lui dedicato con vista sul Corno d’Oro. Durante il suo soggiorno, Christie esplorò vecchie Costantinopoli con lo stesso incanto di molti turisti che, spesso in modo superficiale, cercano emozioni fugaci e fotografie vivaci, per poi precipitarsi al famoso Gran Bazar a caccia di oro e kilim.

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Apprezzò inoltre la piazza Sultanahmet con la cisterna Yerebatan, i resti dell’ippodromo romano con i suoi due obelischi, la Basilica di Santa Sofia (recentemente ritornata a culto musulmano), la Moschea Blu e i suoi sei minareti che sfiorano il cielo. Non mancò di ammirare il quartiere di Galata, il ponte e il palazzo di Topkapi, che brilla d’argento tra cupole e guglie.

Il Fascino Intramontabile dell’Orient Express

Nonostante una certa malinconia, per la scrittrice Istanbul rimase sempre una città vibrante e il Bosforo, a qualsiasi ora del giorno o della notte, offriva uno spettacolo di luci e suoni. Queste visioni, insieme ai suoi misteri, erano altrettanto intriganti quanto gli omicidi narrati nel suo famoso romanzo ambientato sul treno più elegante d’Europa. Inaugurato nel 1883, l’Orient Express collegava Parigi a Istanbul in meno di 76 ore. Simbolo di eleganza e innovazione, con interni squisitamente decorati, pasti raffinati e un servizio eccezionale che ridefinì l’arte del viaggiare. Una leggenda che dal 2027 continuerà a vivere nelle diciassette carrozze originali, lussuosamente rinnovate in stile Art Déco, per percorrere gli stessi binari attraverso mezza Europa, questa volta senza omicidi in agguato.

Molte delle caratteristiche originali sono state preservate nelle nuove cabine, che rendono omaggio alla tradizione distintiva del treno, mentre sono state introdotte anche tre nuove suite di lusso.

La storia dell’Orient Express, fin dal suo debutto, è diventata iconica tanto quanto il treno stesso e il romanzo di Agatha Christie. Con il suo classico percorso da Parigi a Istanbul, toccando città come Strasburgo, Monaco, Vienna, Budapest e Bucarest, il treno è diventato un’esperienza di viaggio più che un semplice mezzo di trasporto. Dopo una pausa forzata causata dai conflitti globali e altre vicissitudini storiche, il treno ha fatto un grande ritorno nel XXI secolo, pronto a riprendere la sua corsa gloriosa. Perché, come si dice, la classe non è acqua.

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