Canadesi in vacanza trovano “per caso” 95 kg di cocaina nel loro camper all’arrivo in Belgio

Di : Lorenzo Dalmoro

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Una scoperta sconvolgente

Una famiglia canadese in viaggio intorno al mondo ha scoperto 95 kg di cocaina nel suo camper durante una sosta in una stazione di servizio di Anversa (Belgio) alla fine di marzo 2025. Questa impressionante quantità di droga, accuratamente nascosta in confezioni di plastica nera, aveva un valore di mercato di diversi milioni di euro sul mercato europeo. Lo shock è stato totale per i turisti, che avevano appena ritirato il loro veicolo.

Trasporto a loro insaputa

Dopo aver visitato il Sud America, la famiglia è volata in Europa, mentre il camper è stato trasportato via mare dall’Uruguay. I trafficanti hanno probabilmente approfittato di questo trasporto via mare per utilizzare il veicolo come “mulo” inconsapevole, sperando di recuperare la merce all’arrivo in Europa.

Questo metodo è sempre più utilizzato dalle reti criminali che sfruttano i turisti come vettori a loro insaputa.

Una risposta esemplare

I passeggeri hanno immediatamente allertato la polizia dopo aver scoperto i pacchi sospetti avvolti in plastica nera nel bagagliaio del veicolo. Il loro comportamento responsabile ha permesso alle autorità di intercettare la spedizione prima che raggiungesse le reti di distribuzione europee.

Questo atteggiamento civico è stato accolto con favore dagli investigatori belgi, che si sono subito occupati del caso.

Un’indagine aperta

La polizia ha sequestrato il camper e ha aperto un’indagine. Alla famiglia, ritenuta non coinvolta nel traffico, è stato permesso di proseguire il viaggio. Le autorità belghe stanno ora cercando di identificare i membri della rete che hanno piazzato la droga nel veicolo e quelli che dovevano ritirarla all’arrivo.

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I porti europei sono i principali punti di ingresso per le droghe provenienti dal Sud America.

Un viaggio che continua

Secondo la Procura di Anversa, i canadesi hanno potuto riprendere il loro giro del mondo con un camper a noleggio, mentre il veicolo originale è stato confiscato ai fini dell’indagine. Nonostante questa esperienza traumatica, la famiglia ha scelto di continuare la propria avventura piuttosto che interromperla.

Questo incidente ci ricorda i rischi a cui i viaggiatori internazionali si espongono talvolta, anche involontariamente.

Conclusione

Questo caso sottolinea l’importanza che i viaggiatori controllino attentamente i loro veicoli dopo il trasporto internazionale.

Le dogane raccomandano ora ai turisti di controllare tutti gli scompartimenti e i vani portaoggetti prima di riprendere in consegna un veicolo che ha viaggiato via mare o via terra. Questo tipo di incidente, sebbene raro, non è purtroppo isolato nei circuiti internazionali del traffico di droga.

Fonte: OuestFrance

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