Colpo del Secolo su Netflix: La Vera Storia di Leonardo Notarbartolo e la Scuola di Torino

Di : Teodoro Montani

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Nella piattaforma di streaming, il documentario sul più grande furto di diamanti avvenuto ad Anversa nel 2003, realizzato in collaborazione con la Film Commission Torino Piemonte e la società EiE Film

Il documentario “Stolen: il colpo del secolo” è stato rilasciato l’8 agosto su Netflix, diretto da Mark Lewis e prodotto con il supporto della Film Commission Torino Piemonte e la partecipazione della società piemontese EiE Film, guidata da Alessandro Carroli e Davide Valentini.

Inspirato al libro Flawless di Scott Andrew Selby e Greg Campbell, il film si propone di esplorare i dettagli del furto di diamanti più grande della storia, avvenuto la mattina del 17 febbraio 2003 presso il Diamond Center di Anversa.

Le riprese in Piemonte

Le riprese in Piemonte sono state organizzate in due fasi, la prima dal 19 al 25 febbraio 2024, e la seconda dal 22 settembre al 2 ottobre 2024. Tra le location principali si annoverano l’Istituto Comprensivo Peyron – Re Umberto, la Questura di Torino, varie vie del Centro Storico (tra cui la Mole, Gran Madre, Piazza Vittorio Veneto, Piazza della Repubblica, via Milano, via Pietro Micca), i tram GTT, diverse aree di Trana, l’ex Palazzo delle Poste in Via Nizza, il Parco del Meisino e gli Uffici della Regione Piemonte in Corso Bolzano 44. Più di 50 professionisti locali hanno lavorato nella troupe, inclusi il produttore esecutivo di EiE e una decina di attori locali.

La trama

Il documentario racconta un crimine reale con lo stile avvincente di un film d’avventura alla “Ocean’s Eleven”. Si focalizza sulla narrazione degli investigatori di Anversa che hanno seguito il caso e su Leonardo Notarbartolo, il presunto mente criminale dietro al furto valutato oltre 100 milioni di dollari, definito “Il colpo del secolo”. Notarbartolo, originario della Sicilia ma cresciuto in Piemonte, era noto negli anni ’80 e ’90 per una serie di furti realizzati con un team tra il Belgio e Torino, noto come la “Scuola di Torino”, dove ogni membro aveva una specializzazione specifica, dagli allarmi alle serrature. Spesso paragonato al “Lupin italiano”, oggi Notarbartolo risiede a Giaveno, dopo aver scontato la pena per il furto di Anversa. Alcuni membri della sua banda furono catturati, ma il “maestro delle chiavi” rimane irrintracciabile, così come il bottino del furto.

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