Dinosauri nelle Dolomiti: a Auronzo, i T-Rex passeggeranno tra le Tre Cime!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Le Meraviglie delle Dolomiti e la Storia dei Dinosauri

รˆ noto che le Dolomiti rappresentino uno degli esempi piรน straordinari e didattici di strutture geologiche che raccontano la storia affascinante e ancora misteriosa del nostro pianeta. Questa conoscenza รจ ampiamente riconosciuta, ma diventa un’affermazione indiscutibile quando si parla dell’influenza dei dinosauri nell’immaginario collettivo di adulti e bambini, un fascino amplificato dai grandi successi cinematografici. Nonostante i milioni di anni che separano l’era delle cime delle Dolomiti da quella dei dinosauri, l’accostamento tra questi due elementi caratterizzerร  gli eventi di quest’estate nel lato veneto delle Dolomiti, precisamente ad Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno.

Sotto l’intestazione “All’alba delle Tre Cime – i dinosauri”, dal 14 giugno al 7 settembre, venti riproduzioni in scala reale di dinosauri che vissero nel Mesozoico saranno esposte in alcune delle localitร  piรน pittoresche della regione. Questa mostra all’aperto รจ organizzata dal Comune di Auronzo di Cadore con il supporto della Magnifica Comunitร  di Cadore e del Comune di Danta di Cadore.

L’iniziativa รจ decisamente innovativa e viene considerata la prima del suo genere in Italia, seguendo il successo della mostra tenutasi nel Museo Vittorino Cazzetta nel 2022, che attirรฒ a Selva di Cadore ben 15.000 visitatori.

Le Tre Cime di Lavaredo e i Dinosauri

รˆ interessante notare come l’area intorno alle Tre Cime di Lavaredo sia ricca di tracce di dinosauri, con impronte osservabili lungo il percorso che collega i tre rifugi Auronzo, Lavaredo e Locatelli. Aggiungendo al mix le immagini evocative di film come “Jurassic Park” e “Jurassic World Dominion” โ€” quest’ultimo girato in parte proprio ad Auronzo โ€” l’attrazione รจ garantita. Sia gli amministratori locali sia gli organizzatori scientifici sono convinti del successo dell’evento.

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Diego Battiston, tecnico museale, e Simone Maganuco, paleontologo, curatori dell’evento presso il Museo di Palazzo Corte Metto, hanno condiviso: ยซQui esploreremo il rapporto tra le Dolomiti, le formazioni geologiche e i dinosauri, valorizzando importanti scoperte locali e nazionali e ospitando veri fossili di dinosauri dalle collezioni di Bruno Berti e Ligabue. Alcune sale saranno riorganizzate per creare un dialogo tra gli uccelli attuali delle Tre Cime e i loro antenati dinosauri, mentre altre saranno dotate di supporti video per esaminare le scene dei famosi film che includono i dinosauri e quest’area, distinguendo tra realtร  e finzione. Non mancheranno calchi e modelli a grandezza naturale, per immergere i visitatori in un vero viaggio nel tempoยป.

Auronzo e il Lago di Santa Caterina

Nel museo verranno anche presentate le grandi scoperte fatte in Italia, iniziando dagli anni Ottanta a seguito dei ritrovamenti locali. Tra di esse, la ricostruzione di Ciro, il noto cucciolo di Scipionyx samniticus trovato a Benevento, e il Tethysadros insularis, detto Antonio, scoperto nel Villaggio del Pescatore di Duino-Aurisina (Trieste).

Ma saranno soprattutto le installazioni all’aperto a catturare l’attenzione e divertire il pubblico. Sulla riva destra del lago di Santa Caterina, vicino ad Auronzo, saranno posizionate sette riproduzioni di dinosauri, tra cui due specie italiane โ€” un Saltriovenator e il titanosauro Tito โ€” e cinque specie cretaciche americane, incluse il famoso T-Rex, protagonista dei film “Jurassic Park” e “Jurassic World”. Un’attenzione particolare sarร  riservata al Diplodoco, un dinosauro lungo oltre 20 metri, simile a quello visto nel film “Jurassic World Dominion” mentre cammina nel Lago D’Antorno, ai piedi delle Tre Cime.

In quota, vicino alle maestose Tre Cime, la presenza dei dinosauri sarร  piรน discreta. Nel parcheggio che dร  accesso all’area sarร  posizionato un allosauro alto nove metri, protagonista di “Jurassic World”, mentre esternamente ai tre rifugi โ€” Auronzo, Lavaredo e Locatelli โ€” alcuni pannelli illustreranno i collegamenti tra le scoperte locali e il contesto naturale e geologico.

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Per maggiori informazioni sull’area di Auronzo, si puรฒ consultare il sito ufficiale.

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