Esplora la Corsica Storica: Dalle Dimore di Paoli a quelle del Governatore Romano!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Abbiamo anticipato già nella nostra prima puntata, che potete trovare qui, che non avremmo esplorato tutte le meraviglie che la Corsica ha da offrire ai suoi visitatori, ma ci saremmo limitati a qualche esempio significativo.

Tutto confermato. Tuttavia, giunti a Morosaglia, luogo natale di Pasquale Paoli e dove si trova il piccolo ma significativo museo dedicato a lui, abbiamo pensato di aver raggiunto il cuore dell’identità corsa. Perché? Per spiegarlo, dobbiamo ripercorrere la giornata che ci ha portato lì e non solo.

Il nostro viaggio è iniziato da Bastia, situata sulla costa tirrenica all’estremità del “dito” che caratterizza la forma dell’isola. Questa baia è stata un punto di partenza e una forte base per conquistatori e colonizzatori, soprattutto per i Genovesi della Repubblica marinara che l’avevano fortificata e resa sede di un Governatore.

Il Palazzo del Governatore, oggi trasformato nel Musée de Bastia, sorge ancora imponente sul promontorio che sovrasta il porto, una vera fortezza mitigata dalla presenza di una grande cattedrale e da un labirinto di vicoli che ricordano i carruggi liguri. Una visita guidata di mezza giornata è vivamente consigliata per esplorare il dialogo storico, a volte teso, tra la parte alta e quella bassa della città.

Il porto, un tempo dominio dei pescatori, è oggi il fulcro della città e l’amministrazione comunale ha fatto bene a eliminare il grande parcheggio e a creare un’ampia zona pedonale scenografica, circondata da locali e bistrot, con un comodo ascensore gratuito per accedere alla cittadella.

Il viaggio da Bastia a Morosaglia (in corso, Merusaglia) sembra un salto tra pianeti. Una strada veloce, secondo gli standard corsi, fino a Ponte Leccia, poi una stretta strada asfaltata che si inerpica tra pendii scistosi e macchia mediterranea per quattordici interminabili chilometri. La strada, specie agli incroci, non è da sottovalutare e lo diciamo per i guidatori italiani troppo distratti.

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Isabelle Latour, direttrice del Musée Pasquale Paoli, dà il benvenuto ai visitatori italiani

Arrivati a Morosaglia, si incontra la figura di Pasquale Paoli, forse più significativa nella storia corsa di Napoleone. Impossibile dettagliare qui il suo ruolo, ma per i corsi Paoli è “u babbu”, il padre della patria. Filosofo, politico, autore di una costituzione che ha ispirato quella americana, militare e massone, Paoli concluse la sua vita a Londra, ma le sue spoglie riposano nel suo paese natale, sotto una lapide scritta in italiano.

Nonostante Morosaglia possa sembrare isolata, era un centro vivace e popoloso ai tempi di Paoli nel XVIII secolo. Il museo, ospitato nella casa natale di Paoli, utilizza gli spazi ristretti in modo moderno e accattivante, stimolando la voglia di approfondire la figura di questo personaggio storico.

Per la seconda tappa, si può scegliere tra due strade: una ritorna quasi a Bastia passando da Ponte Novu, teatro della sconfitta dei patrioti di Paoli contro i francesi nel 1769, l’altra attraversa le montagne verso un altro insediamento di colonizzatori sull’isola. Al contrario della vivace Bastia, Aleria, fondata dai Romani, sopravvive solo come sito archeologico, ben allestito per favorire la visita e la ricerca.

Una mostra temporanea dedicata ai gioielli e un videowall con vedute aeree del sito arricchiscono la visita, che culmina con l’esplorazione del sito archeologico romano.

Accompagnati da una guida esperta, si possono trascorrere ore immersi nella vita di una città romana, dal foro alle terme, sotto l’occhio vigile del palazzo del governatore. Se la fortuna assiste e non ci sono grandi gruppi, chiedete alla guida di mostrarvi il piccolo segreto della presenza di una comunità cristiana.

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Al ritorno a Bastia, la strada offre viste sul mare, l’isola di Montecristo e, una volta in città, Pianosa, Elba e Capraia, a ricordare quanto l’Italia sia vicina.

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