Fakir, estrazione dati dal telefono procede: il pin bloccato non ferma i periti

Di : Lorenzo Dalmoro

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Aggiornamento sul caso di Abderrahim Fakir: la perizia forense sul cellulare collegato al 42enne deceduto il 19 luglio al Pilastro ha prodotto dati considerati utili dagli inquirenti e l’estrazione รจ stata consegnata alla squadra mobile che coordina l’indagine. La novitร  potrebbe aiutare a ricostruire gli ultimi giorni e lo stato di salute dell’uomo al momento dell’intervento di polizia.

Come รจ andata lโ€™analisi del dispositivo

Secondo quanto ricostruito, il consulente nominato dalla procura รจ riuscito a recuperare frammenti di dati nonostante l’assenza del codice PIN, cosรฌ da ottenere informazioni giudicate dai pm **soddisfacenti**.

Il materiale recuperato dall’ingegnere incaricato รจ stato trasferito alla **Squadra Mobile**, che lavora sotto il coordinamento dei pubblici ministeri Arienti e Ambrosino e della procuratore aggiunto Morena Plazzi. Era stata valutata anche l’ipotesi di inviare il telefono a Roma per un ulteriore sblocco completo, opzione poi ritenuta superflua.

Cosa cercano gli investigatori nel telefono

La procura aveva fissato l’arco temporale di interesse a partire dal 1ยฐ gennaio 2026: l’obiettivo รจ ricostruire elementi utili a spiegare la condizione psicofisica di Fakir il giorno della morte in via Svevo.

Schermata di uno smartphone che mostra messaggi, contatti e cronologia delle chiamate
Gli investigatori cercano messaggi, chiamate e contatti negli ultimi mesi

  • messaggi, chiamate recenti e contatti
  • prove di uso di farmaci o terapie (es. ricette, promemoria)
  • eventuali riferimenti a sostanze o trattamenti
  • posizioni geografiche, attivitร  su app e cronologia
  • foto, video e altri file che possano collocare tempi e frequentazioni

Gli elementi recuperati serviranno soprattutto a integrare la ricostruzione complessiva della vicenda, non a fornire da soli risposte definitive.

Questioni sollevate dalla difesa

L’avvocato Fabio Anselmo, che assiste i familiari di Fakir, ha contestato la catena di custodia del dispositivo: secondo la difesa, il telefono era stato sequestrato il 22 luglio ma sarebbe stato inserito in una busta sigillata soltanto una settimana dopo, con possibili ricadute sulla tutela delle prove.

Altri accertamenti aperti

L’inchiesta, avviata per il reato di **omicidio colposo** e condotta con il modello procedurale ’45 bis’, comprende piรน filoni tecnici. I laboratori dei RIS sono impegnati su fronti diversi: a Parma la ricostruzione tridimensionale della scena, a Roma l’analisi dei circa 40 minuti di ripresa della bodycam del capopattuglia.

Entro la fine del mese sono previste nuove analisi istologiche: il cuore asportato durante l’autopsia sarร  sottoposto a esami piรน approfonditi, cosรฌ come i tessuti polmonari, per valutare in maniera piรน dettagliata le cause del sanguinamento giร  emerso nelle prime fasi investigative.

Cosa cambia adesso

La disponibilitร  di informazioni dal cellulare rappresenta un passaggio operativo rilevante: se le tracce confermeranno contatti, terapie o comportamenti recenti, potranno orientare ulteriori accertamenti medico-legali e investigativi.

Resta aperta la questione del secondo dispositivo, al momento non rinvenuto, che potrebbe contenere elementi integrativi importanti per ricostruire la dinamica complessiva del caso.

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