Operaio arrestato per richieste di foto e video intimi a una 11enne conosciuta online

Di : Lorenzo Dalmoro

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Rimini, 26 marzo 2026 โ€” Un uomo di 36 anni รจ stato posto agli arresti domiciliari dopo essere stato ritenuto responsabile di aver adescato una minore online e di averla convinta a inviare materiale intimo. L’indagine, coordinata dalla Procura di Bologna, mette in luce rischi concreti per i minorenni e l’importanza della cooperazione tra forze dell’ordine nel contrasto ai reati informatici.

Come รจ nata l’inchiesta

I genitori della ragazza, undicenne, hanno segnalato la presenza di conversazioni a sfondo sessuale su Snapchat, dando il via agli accertamenti. Gli investigatori hanno ricostruito che l’interlocutore avrebbe stabilito inizialmente un rapporto di fiducia per poi sollecitare foto e video autoprodotti dalla minore.

L’attivitร  degli inquirenti

La Polizia ha individuato il profilo sospetto e identificato il presunto autore, un uomo residente nella provincia di Vicenza. Con il supporto tecnico di piรน uffici specializzati รจ stata poi eseguita una perquisizione informatica e sequestrato il dispositivo dell’indagato.

Dall’analisi del telefono sono emersi ulteriori contenuti giudicati rilevanti per l’indagine; sulla base di questi elementi la Procura ha ottenuto dal gip la misura cautelare degli arresti domiciliari.

  • Segnalazione iniziale: denuncia dei genitori della vittima.
  • Identificazione: attivitร  della Polizia Postale e delle sezioni operative locali.
  • Sequestro e analisi: perquisizione informatica e riscontro di altri file con contenuti illeciti.
  • Provvedimento giudiziario: ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dalla Procura di Bologna.

Chi ha partecipato all’operazione

L’azione investigativa ha coinvolto piรน strutture: il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Emilia-Romagna, la Sezione Operativa di Vicenza e la Sezione Operativa di Rimini. Alla fase tecnica ha collaborato anche il Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online.

Il coordinamento tra uffici regionali e centrali ha permesso di ricostruire i contatti e recuperare materiale utile alle indagini, che ora proseguono per chiarire modalitร  e responsabilitร .

Il caso evidenzia quanto siano agili le dinamiche abusive sui social e quanto sia cruciale la tempestivitร  di segnalazione da parte delle famiglie, insieme al lavoro specializzato delle forze dell’ordine per proteggere i minori e perseguire i responsabili.

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