Farmacie di Torino raccolgono spazzolini e dentifrici per i bisognosi: anche Cirio aderisce

Di : Teodoro Montani

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Fino al 21 giugno, i cittadini di Torino e provincia sono invitati a partecipare alla raccolta solidale “Regala Sorrisi”: acquistando e lasciando in farmacia prodotti per l’igiene orale si contribuisce a fornire spazzolini, dentifricio e collutori a persone in condizioni di povertà. L’iniziativa, partita ieri, punta a un effetto immediato sulla qualità di vita di chi non può permettersi cure basilari per la bocca.

La campagna coinvolge 39 farmacie comunali distribuite tra Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese; quanto raccolto verrà distribuito a 11 organizzazioni del Terzo Settore operanti sul territorio.

Come funziona e quanto costa

Chi decide di aderire può comprare singoli prodotti oppure un kit completo; le confezioni lasciate “sospese” vengono poi ritirate dalle associazioni aderenti e consegnate alle persone assistite.

Prodotto Prezzo indicativo
Spazzolino 1 €
Dentifricio 2 €
Collutorio 3 €
Kit completo (spazzolino + dentifricio + collutorio) 5 €

Perché conta adesso

La povertà sanitaria non è un dato astratto: l’accesso limitato ai prodotti per l’igiene orale ha ricadute su nutrizione, lavoro e dignità personale. Nel contesto locale, il progetto si inserisce in una rete più ampia di intervento coordinata dal Banco Farmaceutico, che ogni anno raccoglie e distribuisce risorse fondamentali per chi vive in condizioni di disagio.

Nel 2025, la rete torinese ha supportato oltre 32.000 persone con problemi di salute legati alla povertà e ha recuperato più di 207.000 confezioni di farmaci, per un valore stimato in circa 3,68 milioni di euro: numeri che spiegano l’importanza di iniziative concrete e ripetute nel tempo.

Chi sostiene l’iniziativa

  • 39 farmacie comunali a Torino, Chieri, Mappano e San Maurizio Canavese
  • 11 enti del Terzo Settore che riceveranno e distribuiranno i prodotti
  • Il progetto è promosso con il supporto del Banco Farmaceutico

La partecipazione è aperta alla cittadinanza comune, ma l’adesione comprende anche contributi istituzionali: il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha visitato una delle farmacie coinvolte per invitare alla donazione personale e familiare, sottolineando il valore pratico dell’azione solidale.

Secondo la presidente locale del Banco Farmaceutico, Cristiana Pensa, la cura dell’igiene orale non può essere considerata secondaria: è un bisogno che incide su alimentazione, relazioni sociali e autonomia. Per questo, la risposta richiede collaborazione tra pubblico e privato, e iniziative come questa servono a concretizzare quel modello collaborativo.

Cosa può fare chi legge

  • Acquistare e lasciare in farmacia uno o più prodotti indicati nella tabella
  • Informarsi sulle farmacie comunali aderenti nella propria zona
  • Segnalare l’iniziativa a familiari e vicini che potrebbero contribuire

La campagna rimane attiva fino al 21 giugno: si tratta di un gesto semplice ma con impatto diretto sulle condizioni di vita di molti. Donare un kit significa garantire a qualcuno la possibilità di curare la propria bocca — un presupposto per mangiare meglio, sentirsi a proprio agio e mantenere la salute generale.

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