Festival Earthink: Un viaggio unico tra teatro, musica e natura con la Terra protagonista!

Di : Teodoro Montani

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Dal 28 agosto al 14 settembre

Il periodo tra il 28 agosto e il 14 settembre segna il ritorno del Earthink Festival nella Valchiusella, a Torino e nelle zone dell’Astigiano. Questo evento rappresenta il primo festival di teatro in Italia che utilizza le arti performative per affrontare il tema della sostenibilità. La direzione artistica del festival è affidata a Serena Bavo, che ha scelto come tema portante di questa edizione la #Terra, trasformando ambientazioni naturali come parchi, vigneti, laghi e piccoli borghi in veri e propri palcoscenici all’aperto.

Dall’anno della sua fondazione nel 2012, l’Earthink Festival ha costruito la sua identità sull’engagement delle comunità locali. L’evento non si limita a proporre spettacoli, ma include anche workshop, performance site-specific e incontri che pongono una particolare enfasi sulle questioni ambientali, economiche e sociali connesse alla sostenibilità. “#Terra – afferma Bavo – è un invito a riscoprire l’amore per il nostro pianeta, per i paesaggi che formano il nostro interno e per le comunità che lo popolano. Il festival è un viaggio attraverso radici profonde e prospettive di futuro”.

Il programma prende il via il 28 agosto a Brosso con I lunatici della compagnia Amata, uno spettacolo che debutta a livello regionale e propone una riflessione sul nostro pianeta dal punto di vista di chi non lo ha mai vissuto. Il giorno successivo, a Rueglio, ci sarà un doppio evento: l’esibizione di trapezio aereo e la poesia ecologica di Sette di Sara Lisanti, seguita dalla narrazione di un amore che oscilla tra il sogno e il declino urbano in Alì – Una storia d’amore e… immondizia di Sara Gagliarducci.

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Il 30 agosto, a Vidracco, Francesca Cola porta in scena Ruth, un entità “più-che-umana” che medita su come vivere e morire dignitosamente su un pianeta ferito. La sera, presso il Lago di Meugliano, Chorea Vacui di Teatringestazione offre al pubblico un’esperienza sonora che spazia dalla cosmologia alla poesia. Il 31 agosto, presso le Antiche Miniere di Traversella, il collettivo Cifra sperimenta con la foresta come organismo vivente in Iperbosco.

Dal 4 al 6 settembre, l’attenzione si sposta a Torino, presso il Cecchi Point e l’Atelier Teatro Fisico, con performance come Il mio corpo è (come) un monte del Collettivo EFFE, l’opera eco-fantascientifica ARCA dell’Ottodix Ensemble e lo spettacolo di stand-up Ecologia Capitalista – Dio non fa la differenziata di Dimore Creative.

Le ultime rappresentazioni si terranno a Asti – frazione Casabianca dal 12 al 14 settembre, con Sinking Islands di Biloura e Satoyama, un’immersione sensoriale in un mondo sull’orlo della distruzione; Botanica Queer di Ulisse Romanò/Nina’s Drag Queens, una lezione di botanica in chiave drag per 25 spettatori alla volta; Tamburo è Voce di Nando Brusco, un concerto che intreccia mito e memoria; e la proiezione di un film selezionato da Lia Fuxhi per Cinema Ambiente 2025.

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