L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici del bacino del Po ha deciso di innalzare lo stato di gravità idrica a “ALTA” per l’intero Distretto: la misura riflette una carenza diffusa che sta già causando problemi concreti nella distribuzione e nell’irrigazione, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Nei prossimi giorni i cittadini e le imprese potrebbero avvertire un peggioramento ulteriore, con rischi anche per alcuni impianti di potabilizzazione e per la qualità delle acque nel Delta.
Nella riunione odierna i rappresentanti dell’Osservatorio — tra Ministeri, Regioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e multiutility — hanno concordato sulle analisi idrologiche e climatiche che giustificano il passaggio al livello superiore di severità. La Segreteria Tecnica dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Po predisporrà la relazione da inviare al Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile, come previsto dalla normativa, per segnalare le criticità e le esigenze prioritarie.
Già ora oltre cento comuni tra Piemonte e Lombardia stanno registrando difficoltà negli approvvigionamenti idrici: in molti casi si è reso necessario il ricorso alle autobotti per reintegrare i serbatoi degli acquedotti e garantire il servizio alle popolazioni, mentre numerosi enti locali hanno emanato ordinanze per limitare i consumi non essenziali.
L’abbassamento delle portate nel Po favorisce inoltre il ritorno dell’intrusione salina nel Delta, con possibile impatto sul centro di potabilizzazione di Ponte Molo (Taglio di Po, Rovigo): se la risalita della salinità dovesse intensificarsi, sarebbero necessari interventi tecnici o misure emergenziali per mantenere la qualità dell’acqua potabile.
Alessandro Delpiano, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, ha richiamato l’attenzione sulla persistenza del deficit idrico: pur avendo registrato precipitazioni recenti, i volumi nei laghi e le portate dei fiumi restano inferiori alle medie stagionali, e la domanda irrigua rimane elevata per colture come il riso.
Ecco i principali elementi per regione, ricostruiti sulla base dei dati presentati in seduta:
- Valle d’Aosta – Disponibilità complessiva inferiore di circa il 20% negli ultimi sei mesi; la Dora Baltea scorre al di sotto delle medie stagionali. I grandi bacini mostrano un livello medio di riempimento attorno al 45%, con un calo netto rispetto all’anno precedente.
- Piemonte – Forti criticità per il comparto risicolo e per i prati stabili, con impatti sulla produzione di foraggio e sui fabbisogni irrigui.
- Liguria – Riduzione delle sorgenti e abbassamento di alcune falde, che mette sotto pressione le captazioni locali.
- Lombardia – Situazione particolarmente grave nel bacino del Ticino; la carenza idrica regionale è stimata tra il 50% e il 60% nella maggior parte dei comparti, salvo il Garda-Mincio che resta al momento più preservato.
- Emilia-Romagna – Invasi in forte contrazione: Mignano al 24,8% e Molato al 15,5%; buona disponibilità invece in alcuni laghi del Bolognese (Suviana, Brasimone, Renovivo) e in bacini come Ridracoli e Conca.
- Veneto – Peggioramento marcato nonostante interventi per recuperare portate a monte; l’irrigazione agricola è quasi azzerata e cominciano ad emergere problemi per l’uso potabile.
- Toscana (parte trans-appenninica) – Condizioni più favorevoli nella porzione appenninica e nella valle del Reno rispetto ad altre aree del Nord.
- Provincia autonoma di Trento – Alcune criticità localizzate nella zona del Chiese.
I valori di portata rilevati nelle stazioni di riferimento il 19 luglio indicano una discesa diffusa: Piacenza 186 m3/s, Cremona 210 m3/s, Boretto (RE) 238 m3/s, Borgoforte (MN) 258 m3/s e Pontelagoscuro (FE) 303 m3/s, con una tendenza al calo progressivo.
Lo stato dei Grandi Laghi Regolati alla data del 29 luglio mostra riduzioni settimanali significative: Lago Maggiore -7% (livello segnalato a -0,40 cm rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende), Lago di Como -6% (circa -29 cm a Malgrate), Lago d’Iseo -7% e Lago d’Idro -1%. Il Garda è l’unico grande invaso la cui discesa risulta al momento più contenuta (-6% nell’ultima settimana).
Per chiarezza, i livelli e le portate aggiornate sono disponibili nella reportistica dell’Autorità di Bacino. L’Osservatorio si riunirà nuovamente il 6 agosto per valutare l’evoluzione delle condizioni e i possibili interventi coordinati.
Per consultare i dati analitici e le documentazioni ufficiali: https://www.adbpo.it/osservatorio-permanente/
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