Fotoromanzo torna in auge: Photo Novel reinventa il racconto visivo oggi

Di : Marcelina Vescovi

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A Udine prende forma Photo Novel, un progetto che rilegge il fotoromanzo per trasformarlo in uno strumento di racconto adatto ai linguaggi visivi odierni. L’appuntamento pubblico è fissato per mercoledì 22 aprile alle 18 al Caffè Caucigh: un’occasione per vedere come arte, formazione e comunicazione possano dialogare su temi attuali come lo sguardo e la costruzione dell’immaginario.

Ideato e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e promosso da Altreforme e Creaa, Photo Novel mette al centro il lavoro dell’artista Debora Vrizzi, che ha sviluppato due opere — Show me e Replay — pensate per riconsiderare il valore narrativo delle immagini in un contesto dominato dal consumo rapido dei contenuti.

Il progetto non è solo esposizione: si tratta di un laboratorio che incrocia ricerca artistica, sperimentazione d’impresa e percorsi formativi rivolti ai più giovani. Al centro resta la domanda pratico-culturale: può un linguaggio del passato fornire strumenti utili per raccontare il presente?

Due opere, un unico approccio

Show me è pensato come un fotoromanzo contemporaneo: fotografie montate e sequenze visive che esplorano come desiderio, sguardo e immagini contribuiscono a costruire rappresentazioni collettive. Replay, invece, è un lavoro video che indaga il ruolo del gioco nelle relazioni affettive e nei processi di conoscenza, spostando l’attenzione dalla linearità narrativa a composizioni associative e sensoriali.

La ricerca sul linguaggio rompe la cronologia per favorire montaggi che accentuano stati d’animo e relazioni interiori, piuttosto che seguire una trama tradizionale.

Coinvolgimento, formazione e rete di partner

Photo Novel si avvale della collaborazione di istituzioni culturali e realtà del territorio: Comune di Udine, Udine Musei, Libreria Martincigh, Cooperativa Thiel e Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio. L’approccio include attività partecipative: laboratori di storytelling fotografico per adolescenti e giovani adulti e il coinvolgimento di una giovane grafica locale per la definizione dell’identità visiva del progetto.

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Le promotrici sottolineano che l’iniziativa nasce come «ricerca applicata»: un confronto tra pratiche artistiche e strategie comunicative per sperimentare percorsi narrativi nuovi in un’epoca sempre più visiva.

  • Presentazione pubblica: mercoledì 22 aprile, ore 18, Caffè Caucigh, Udine.
  • Show me: visibile sul sito e sui canali social di Creaa (creaa.it) dopo la presentazione.
  • Replay: in mostra su altreforme.net dal 23 aprile al 24 maggio.
  • Partner principali: Comune di Udine, Udine Musei, Libreria Martincigh, Cooperativa Thiel, Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio.
  • Attività: laboratori di storytelling fotografico; progettazione grafica partecipata; incontri pubblici.

Il valore pratico del progetto è duplice: da un lato offre al pubblico strumenti per leggere criticamente le immagini che circolano ogni giorno; dall’altro propone ai professionisti della comunicazione e agli artisti nuove forme espressive che superano la logica del contenuto istantaneo.

In tempi in cui l’attenzione è spesso frazionata in scorci fugaci, iniziative come Photo Novel provano che il patrimonio popolare può essere rivitalizzato per dare forma a racconti visivi più riflessivi e stratificati.

Per chi desidera approfondire, la presentazione al Caffè Caucigh rappresenta il primo momento pubblico per vedere i materiali e conversare direttamente con gli autori e i partner del progetto; le piattaforme online offriranno poi accesso alle opere e al materiale documentario per tutta la durata della mostra.

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