Gallipoli in 48 ore: oltre le spiagge, itinerario tra arte e storia

Di : Lorenzo Dalmoro

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Gallipoli non è soltanto una destinazione balneare: il suo centro storico, arroccato su un isolotto calcareo, e la vicina Galatina offrono capolavori d’arte, feste popolari e un patrimonio marittimo che si anima soprattutto nei mesi estivi. Per chi programma una visita ora, le celebrazioni religiose e gli affreschi quattrocenteschi sono ragioni concrete per includere entrambe le tappe in un breve itinerario culturale nel Salento.

Primo giorno: il cuore antico di Gallipoli

Attraversando il ponte seicentesco che collega la città moderna all’isoletta, si entra in un tessuto urbano rimasto vivo e quotidiano: vicoli stretti, botteghe e panni stesi raccontano una comunità ancora radicata nelle proprie tradizioni. Sul lungomare, i bastioni offrono scorci sul mare e sulla spiaggia della Purità, meta affollata ma suggestiva all’alba e al tramonto.

La storia dell’insediamento risale a millenni fa: nucleus messapico, poi città della Magna Grecia con il nome di Kalépolis, passata sotto il controllo romano e soggetta a trasformazioni ripetute nel Medioevo. Lungo i secoli si sono succeduti Bizantini, Normanni, Angioini e, più tardi, i Borbone che ampliarono il porto trasformando Gallipoli in un importante scalo per merci come olio e sale.

Al centro della città vecchia domina il Castello Angioino, impianto difensivo rimaneggiato in epoche diverse. L’accesso avviene tramite l’ex mercato del pesce: oggi il fossato ospita botteghe e caffè, ma conserva ancora l’allineamento di torrioni, sale e corridoi che raccontano la funzione militare dell’edificio. Una sala particolarmente imponente, con forma poligonale, illustra con video e pannelli la lunga tradizione marinara locale.

Non distante si trova la cosiddetta Fontana Greca, un blocco di pietra calcarea inciso con motivi marini la cui datazione rimane discussa tra gli studiosi. Lungo la riva sorge il Santuario della Madonna del Canneto, punto di riferimento per la devozione popolare.

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Al vertice dell’isoletta, la Cattedrale di Sant’Agata (inizio Seicento) colpisce per la facciata riccamente decorata e per l’interno barocco: navate scandite da colonne, altari in marmi policromi e un insieme di tele attribuite a maestri locali, tra cui molte opere del pittore Giovanni Andrea Coppola. L’altare maggiore è incorniciato da un coro ligneo settecentesco e da grandi tele che celebrano figure sacre.

Da non perdere la Chiesa della Purità, nata come oratorio degli scaricatori di porto: sotto un’esterno sobrio si celano un pavimento a maioliche e un soffitto affrescato che rivelano la ricchezza decorativa tipica del Seicento.

In estate, tra il 23 e il 25 luglio, Gallipoli celebra Santa Cristina con una processione che porta la statua della santa in mare a bordo di un peschereccio: è una delle manifestazioni più importanti per la comunità di pescatori, accompagnata da bancarelle di cucina tradizionale dove si trova la scapece, piatto tipico a base di pesce fritto e conservato con zafferano e aceto.

Secondo giorno: Galatina e gli affreschi della Basilica

A una trenta di chilometri nell’entroterra, Galatina custodisce uno degli esempi più intensi di pittura gotico‑late medievale del Sud: la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. Edificata alla fine del Trecento per volontà papale, l’interno è interamente affrescato con scene bibliche su fondi di un blu profondo che ricorda un’ampia «Biblia pauperum» illustrata a misura di parete.

Nel presbiterio si sviluppa il ciclo dedicato alla vita di Santa Caterina, mentre la navata destra è occupata da pannelli sulla vita della Vergine. Nel chiostro si trovano interventi pittorici più tardi e un piccolo museo che conserva oggetti liturgici e stalli lignei intagliati con episodi della tradizione francescana.

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La vita religiosa e popolare di Galatina si concentra alla fine di giugno: il 28 si celebra la festa dei Santi Pietro e Paolo con processioni e la rituale «cura» dei tarantati presso la Cappella di San Paolo; bande cittadine e concerti chiudono la manifestazione il 30. Nei mesi successivi la città ospita anche rassegne musicali che animano il chiostro e le piazze fino all’autunno.

Dove mangiare

Tra i locali segnalati in città, alcuni ristoranti della zona vecchia di Gallipoli propongono piatti di mare costruiti sulla tradizione; a Galatina, trattorie e caffè attorno alla basilica offrono piatti rustici tipici, come le fave con cicoria.

  • Distanza: Gallipoli–Galatina ~30 km (circa 30–40 minuti in auto).
  • Periodi migliori: fine primavera e inizio autunno per evitare l’eccesso di afflusso estivo; luglio e fine giugno per le feste patronali.
  • Eventi chiave: Festa di Santa Cristina (23–25 luglio) a Gallipoli; Santi Pietro e Paolo (28–30 giugno) a Galatina.
  • Attrazioni principali: centro storico su isola, Castello Angioino, Cattedrale di Sant’Agata, Basilica di Santa Caterina con ciclo di affreschi.

Visitare Gallipoli e Galatina in coppia significa coniugare il mare con un’offerta culturale sorprendente: monumenti che raccontano stratificazioni storiche e riti popolari che ancora oggi richiamano residenti e visitatori. Per chi cerca un itinerario breve ma ricco di contenuti, queste due tappe offrono motivi concreti per essere inserite in un viaggio nel Salento.

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