Grifo padrone del Benelli: appena tre sconfitte in 90 anni preoccupano la Vis

Di : Lorenzo Dalmoro

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Domenica al Benelli la Vis Pesaro ospita il Perugia, avversario che in quasi novant’anni di trasferte in città ha raccolto una sola manciata di sconfitte: un dato che torna a pesare sulla vigilia. La posta in gioco è chiara: per Stellone e i suoi una prestazione solida vale più di un semplice risultato, può decidere la stagione.

Il ricordo più recente risale a tre anni fa, quando la squadra di casa riuscì a ribaltare i pronostici e battere il Grifo. Allora la classifica indicava strade opposte: il Perugia guardava ancora ai playoff, la Vis lottava per la salvezza. Una rete di testa di Neri e una prova difensiva compatta regalarono ai biancorossi tre punti che si rivelarono decisivi per evitare la retrocessione, risolta soltanto nei secondi finali dei playout.

Prima di quell’impresa bisogna fare un salto indietro di quasi quattro decenni. Nel campionato che portò alla promozione in C1, la formazione guidata da Nicoletti e Nappi offrì due successi memorabili contro gli umbri: Nappi sbloccò una gara chiave, poi chiusa al 90′ da Massimiliano Menegatti; ancor prima, nella stagione 1963-64, Enrico Dordoni firmò un altro 1-0 importante. Nel complesso, sui 12 incroci tra le due squadre in terra pesarese, la maggior parte sono stati pareggi, con sole tre vittorie locali e due successi del Perugia.

Scelte tattiche e formazione

Per evitare sorprese, Stellone opterà per esperienza: tra i titolari figura un unico under al via, il rientrante Berengo in mediana. L’ossatura invece sarà composta da giocatori navigati, con almeno un trentenne per reparto.

Questa la probabile formazione pesarese: al centro della difesa il 37enne Tonucci, affiancato da Di Renzo e Zoia sulle fasce; in mediana spazio a Paganini e Pucciarelli, con Berengo e Durmush sulle corsie; davanti Nicastro e Machin agiranno alle spalle del rientrante Jallow. L’impostazione risponde al tentativo di contenere il palleggio ottimo del Perugia.

  • Perugia: nelle ultime trasferte ha vinto 2-1 a Livorno e pareggiato 1-1 ad Arezzo, dimostrando solidità lontano dal proprio campo.
  • Andata/ritorno: gli umbri sul campo avversario hanno raccolto dieci punti nelle prime sei gare del girone di ritorno.
  • Assetto difensivo: poche squadre sono riuscite a tenere il Perugia a secco, tutte hanno concesso almeno un gol.
  • Squalifiche: Tedesco e il suo vice non saranno in panchina; al loro posto, sul banco del Perugia, siederà il preparatore atletico Filippo Sdringola.

Il cammino esterno del Grifo è caratterizzato da qualche risultato alterno: oltre alla vittoria di Livorno e al punto conquistato ad Arezzo, ci sono state sconfitte di misura con Ascoli e Pianese (entrambe 2-1) ma anche affermazioni contro Guidonia Montecelio e Sambenedettese.

Non manca inoltre un elemento personale che aggiunge colore alla sfida: Stellone e il tecnico del Perugia, Tedesco, si conoscono dai tempi del Genoa (stagione 2004‑05) e hanno frequentato insieme il corso per allenatori a Coverciano. Domenica, però, quel confronto umano sarà attenuato dall’assenza di entrambi in panchina a causa delle squalifiche.

Risultato aperto, quindi, e partita che può pesare sul morale di entrambe le formazioni: per la Vis una conferma di solidità, per il Perugia la possibilità di dimostrare continuità lontano da casa. L’appuntamento al Benelli promette intensità e una posta alta per le ambizioni stagionali.

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