PNRR illumina l’Armeria Reale: scopri la nuova Galleria Beaumont e oltre!

Di : Teodoro Montani

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160 giorni di lavori hanno interessato anche il Medagliere e il Gabinetto Cinese: miglioramenti nell’illuminazione e nell’efficienza energetica, nonché nei serramenti

È tutto pronto: a partire da questo pomeriggio, Torino ritrova un segmento significativo del suo patrimonio culturale, che viene rivelato sotto una nuova luce. Si tratta di una sezione dei Musei Reali, nello specifico la Galleria Beaumont dell’Armeria Reale, includendo il Gabinetto Cinese e il Medagliere.

Finanziamenti del Pnrr

Questi spazi riaprono giusto in tempo per le vacanze natalizie, beneficiando dei fondi del Pnrr, che hanno contribuito a migliorare il comfort ambientale e a valorizzare le collezioni e l’architettura attraverso un sistema di illuminazione rinnovato e più efficiente. In aggiunta, sono state migliorate le condizioni di conservazione degli spazi espositivi.

In totale, i lavori sono protratti per 160 giorni e hanno incluso interventi di manutenzione sui serramenti, incrementando l’efficienza generale dello spazio e assicurando una migliore protezione per i reperti conservati.

“Spazi incantati”

“Ci troviamo in uno degli spazi più unici e rappresentativi del Palazzo Reale – afferma Paola D’Agostino, direttrice dei Musei Reali – Questi sono spazi incantati, eleganti, storici e al contempo moderni. È motivo di orgoglio aver rispettato i tempi previsti, migliorando l’efficienza energetica e l’esperienza di visita.”

Per permettere i lavori, sono stati temporaneamente rimossi 15 manichini di cavalli e sono state protette superfici, pareti e vetrine storiche. Attualmente l’armeria reale ospita oltre 5000 oggetti, di cui 1700 in esposizione. Il medagliere reale, invece, conserva più di 31mila pezzi, tra cui oltre 28mila monete e 3700 medaglie, sigilli e impronte.

Gli architetti del progetto

Il progetto è stato realizzato dagli architetti Filippo Masino, Marina Feroggio, Carlotta Matta e Stefania Dassi. Hanno collaborato la curatrice Giorgia Corso e la restauratrice Alessandra Curti.

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I lavori al Gabinetto Cinese, invece, sono stati supervisionati da Tiziana Sandri e Lorenza Santa.

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