Ponza: segreti dell’isola del confino emergono tra scogli e memorie

Di : Lorenzo Dalmoro

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Nellโ€™ultimo biennio Ponza รจ tornata al centro di iniziative che ricollegano il presente a un capitolo cruciale della storia repubblicana: nel maggio 2024 il convegno โ€œPonza, isola della Costituzioneโ€ ha richiamato lโ€™attenzione sul ruolo dellโ€™isola come luogo di confino per molti protagonisti dellโ€™Assemblea Costituente. La questione oggi non รจ solo commemorativa: riguarda come si custodisce la memoria storica senza cancellare lโ€™identitร  e lโ€™economia di una comunitร  che vive di turismo.

Memoria collettiva e protagonisti

Tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta Ponza ospitรฒ decine di antifascisti che sarebbero poi diventati padri della Repubblica. Tra loro figurano figure note della sinistra italiana, e tra questi รจ riconosciuto che Pietro Nenni fu lโ€™unico a essere rinchiuso nel cosiddetto โ€œcampo di concentramentoโ€ dellโ€™isola; molti altri furono soggetti a forme diverse di confino.

Negativi e fotografie d'epoca che documentano la vita dei confinati a Ponza
Gli scatti storici che conservano i volti e gli ambienti del confino.

La composizione politica degli internati rifletteva la grande opposizione al regime: prevalentemente comunisti, con una presenza meno numerosa di socialisti e altri orientamenti. In quelle condizioni di privazione emergeva perรฒ un clima di confronto e studio che molti storici definiscono una vera โ€œaccademiaโ€ politica: dibattiti estenuanti, confronti serrati e una pluralitร  di posizioni che sopravvisse anche nellโ€™Assemblea Costituente, dove si verificarono voti e scelte non sempre scontate (anche posizioni monarchiche ebbero voce).

Progetti recenti: memoria a passo dโ€™isola

Nei mesi scorsi sono state collocate piastrelle decorate lungo un percorso che parte dal Molo Musco โ€” il punto dโ€™approdo storico dei confinati โ€” e arriva fino alla casa di Ezio Coppa. Le targhe riportano frasi e riflessioni legate ai protagonisti del confino, con lโ€™obiettivo dichiarato di ricordare senza appesantire la vita quotidiana della popolazione locale.

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Percorso con piastrelle commemorative lungo un molo e una bicicletta parcheggiata
Le piastrelle decorative che segnano l’itinerario dalla banchina alla casa di Ezio Coppa.

Il sindaco Francesco Ambrosino ha collegato lโ€™iniziativa a un piรน ampio progetto di valorizzazione: conservare la memoria storica senza rinunciare a politiche di destagionalizzazione e a forme di promozione sostenibile del territorio. Tra le proposte operative cโ€™รจ la pista ciclabile โ€œPonza in sellaโ€, un tracciato di circa 2,5 km pensato per collegare alcune aree interne, insieme a servizi di noleggio e-bike per rendere lโ€™isola piรน accessibile fuori stagione.

Ponza resta un luogo di contrasti: scogliere e insenature spettacolari da un lato, criticitร  legate alla sicurezza dei tornanti e alle frane dallโ€™altro. La celebre cala di Chiaia di Luna, per esempio, รจ ancora interdetta alla balneazione per il rischio di distacchi rocciosi.

Turismo, vini e paesaggio

Oggi lโ€™economia dellโ€™isola si basa in larga parte sul turismo, ma cโ€™รจ anche chi punta su produzioni locali come la viticoltura terrazzata. A Punta Fieno, vigneti di Biancolella sono al centro di progetti che cercano di coniugare tradizione e qualitร  enologica, sostenuti da imprenditori locali e da investimenti privati.

Il richiamo letterario e fotografico rimane forte: dai versi che hanno celebrato la singolaritร  dellโ€™isola ai negativi conservati di alcuni confinati che documentarono scorci, architetture e vita quotidiana in anni difficili. Quella memoria fotografica ha contribuito a fissare unโ€™immagine di Ponza che oggi convive con la sua funzione di meta turistica.

  • Statistiche storiche (sintesi): la maggior parte degli internati negli anni del fascismo apparteneva allโ€™area comunista; seguivano socialisti e altre formazioni politiche.
  • Itinerario commemorativo: Molo Musco โ†’ casa di Ezio Coppa, con piastrelle dedicate e citazioni dei confinati.
  • Iniziative locali: pista ciclabile โ€œPonza in sellaโ€ (2,5 km) e promozione della viticoltura di Biancolella.

Informazioni pratiche

  • Arrivare: in treno fino a Formia, poi traghetto (circa 2 ore e mezza) o aliscafo (circa 1 ora) per Ponza.
  • Siti utili: prolocodiponza.it; barcaioliponza.it (gite e collegamenti).
  • Noleggio bici: punti di noleggio sullโ€™isola con e-bike per la pista ciclabile.
  • Alloggi segnalati: strutture con servizi benessere e hotel affacciati sui faraglioni, oltre a pensioni sulla spiaggia.
  • Dove mangiare: ristoranti di pesce nelle vicinanze delle spiagge principali e locali per aperitivi sul lungomare.
  • Per approfondire: testi storici come โ€œUnโ€™isolaโ€ di Giorgio Amendola e gli studi di Anna Foa su luoghi di confino offrono ricostruzioni documentate delle vicende.

La sfida per Ponza resta dunque duplice: custodire una memoria collettiva che ha contribuito alla nascita della Repubblica italiana e, al tempo stesso, governare un turismo che rischia di appiattire lโ€™identitร  locale. รˆ una partita che coinvolge amministrazione, residenti e visitatori: conservare senza trasformare il luogo in un museo sterile; valorizzare senza banalizzare.

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