Questo pomeriggio decine di furgoni e mezzi commerciali hanno sfilato da corso Agnelli fino a piazza Vittorio a Torino, in una manifestazione promossa dal GOIA FENAPI GROUP per denunciare l’emergenza che colpisce gli ambulanti e i lavoratori autonomi. La protesta mette in rilievo un nodo immediato per la città: la sopravvivenza dei mercati e delle attività di quartiere, fondamentali per l’economia locale e per il tessuto sociale.
La carovana è partita dall’area dell’Allianz Stadium intorno al primo pomeriggio, con tappe e soste lungo il percorso che hanno richiamato l’attenzione di passanti e commercianti. Tra clacson, cori e fumogeni i partecipanti hanno raggiunto piazza Vittorio; l’intenzione ufficiale è concludere la mobilitazione a piazza Castello per chiedere un incontro con il Prefetto.
Le ragioni della mobilitazione
Organizzatori e rappresentanti delle partite IVA hanno spiegato che la protesta nasce da una congiuntura di problemi: costi energetici e dei carburanti in crescita, tasse locali percepite come insostenibili e incertezze sulle concessioni degli spazi di mercato. Secondo gli ambulanti, il combinato disposto di questi fattori sta erodendo margini e clientela.

Il presidio è servito anche a richiamare l’attenzione pubblica sul ruolo delle bancarelle e dei negozi di prossimità nel mantenere viva la città: senza queste attività, sostengono i manifestanti, rischiano di diminuire servizi e animazione urbana.
Richieste principali
- Misure immediate a tutela del lavoro autonomo e delle partite IVA operanti nei mercati;
- Sostegni economici e interventi contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione;
- Politiche per contrastare il caro vita e la pressione fiscale locale;
- Garanzie sul rinnovo e sulla durata delle concessioni dei posti di mercato;
- Provvedimenti per semplificare procedure e ridurre oneri amministrativi.
Il corteo ha anche sollevato questioni pratiche: molti ambulanti chiedono tempi certi per le pratiche amministrative e misure che evitino la perdita di posti di lavoro legati ai mercati rionali.
Piazza Bengasi, stop ai lavori e assemblea del 27 ottobre
Tra i presenti c’era anche l’associazione Bengasi in Vetrina, che da anni segue la situazione del cantiere in piazza Bengasi, nel quartiere Lingotto. Il blocco dei lavori, iniziato ormai più di un decennio fa secondo i residenti e i commercianti, ha messo in difficoltà le attività locali.

Per martedì 27 ottobre alle 18 è convocato un incontro pubblico nel salone polivalente della scuola Enrico Fermi, dove i negozianti chiederanno risposte concrete al Comune e al sindaco Stefano Lo Russo. Tra le richieste formali figurano: comunicazioni sui tempi certi di ultimazione del cantiere, misure di sostegno economico per le attività danneggiate e interventi per ripristinare decoro e sicurezza dell’area.
In una lettera aperta, l’associazione ha annunciato che potrebbe avviare azioni legali per il risarcimento dei danni qualora non arrivino soluzioni tangibili nei tempi promessi.
Perché questa protesta conta
La mobilitazione entra nel vivo di un dibattito più ampio sulla gestione degli spazi urbani e sulla tutela dei micro-imprenditori: decisioni su tasse, concessioni e aree di cantiere hanno effetti diretti sull’occupazione locale e sulla vivibilità dei quartieri.
Se le richieste non troveranno risposte rapide, le associazioni minacciano nuove iniziative di protesta che potrebbero avere ripercussioni su traffico, commercio e rapporti con le istituzioni locali.
Di seguito, in sintesi, gli attori coinvolti e i prossimi appuntamenti:
- Organizzatore: GOIA FENAPI GROUP;
- Luogo raccolta: area Allianz Stadium;
- Fine previsto: piazza Castello (richiesta di incontro al Prefetto);
- Prossimo incontro locale: martedì 27 ottobre, ore 18, incontro pubblico a scuola Enrico Fermi per la questione piazza Bengasi.
La vicenda resta sotto osservazione: da un lato c’è la volontà dei manifestanti di ottenere garanzie immediate, dall’altro l’amministrazione comunale è chiamata a definire risposte pratiche per evitare l’ulteriore erosione di un tessuto commerciale già provato.
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