Un volume fotografico mette al centro il lavoro della Protezione civile durante la fase più difficile della pandemia: immagini e testimonianze che spiegano perché la risposta istituzionale rimane oggi un tema cruciale per la comunità. La presentazione a Palmanova ha ribadito il peso pratico e simbolico di quell’impegno sul territorio del Friuli Venezia Giulia.
Il libro, intitolato Nel nome del bene comune, è il frutto del racconto per immagini del fotografo Roberto Pedi. Le fotografie documentano i mesi dell’emergenza Covid in Friuli Venezia Giulia, offrendo scorci sul lavoro quotidiano del personale operativo e sui servizi offerti ai cittadini.
All’incontro erano presenti figure istituzionali legate alla gestione sanitaria e civile dell’emergenza: tra gli altri, il virologo Silvio Brusaferro e l’ex capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli. Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ha rimarcato come le azioni realizzate abbiano avuto un ruolo fondamentale per la popolazione; l’assessore Riccardo Riccardi ha sottolineato invece come il sistema regionale della Protezione civile sia diventato sempre più centrale nell’organizzazione delle risposte collettive.
Cosa documenta il volume
- Le attività logistiche e di supporto alle strutture sanitarie durante i picchi epidemici.
- Interventi sul territorio e operazioni di soccorso coordinate dalle squadre locali.
- Momenti di assistenza alla popolazione, dall’allestimento di punti di supporto alle campagne informative.
- Ritratti dei professionisti coinvolti: volontari, operatori sanitari e tecnici.
- Scorci che restituiscono l’impatto sociale e umano dell’emergenza sulle comunità regionali.
Più che un semplice album, la raccolta vuole funzionare come una memoria visiva: un documento utile non solo a ricordare, ma anche a valutare come rafforzare procedure e capacità operative. Per gli amministratori locali si tratta di un promemoria sulla necessità di mantenere una rete pronta e coordinata.
Le immagini di Pedi privilegiano l’osservazione diretta: pochi artifici, molte sequenze che cercano di restituire la quotidianità del lavoro in condizioni straordinarie. Questo approccio rende il libro uno strumento di riflessione accessibile anche a chi non ha vissuto in prima persona quella stagione.
La presentazione a Palmanova ha avuto anche una funzione pubblica: richiamare l’attenzione sul valore della prevenzione e sulla centralità di un sistema di Protezione civile capace di connettere istituzioni, servizi sanitari e comunità locali.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




