Risarcimento quasi un milione: Monaldi pagherà la famiglia del bimbo morto per trapianto errato

Di : Lorenzo Dalmoro

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L’Azienda Ospedaliera dei Colli — che raggruppa gli ospedali Monaldi, Cotugno e Cto di Napoli — ha accettato di versare quasi un milione di euro alla famiglia del bambino deceduto il 21 febbraio dopo un trapianto cardiaco mal riuscito. L’accordo, ufficializzato con una delibera pubblicata l’8 ottobre, chiude la via civile ma non esclude sviluppi giudiziari.

Secondo il documento, l’ente corrisponderà alla famiglia un importo di 960.000 euro più circa 41.000 euro per spese legali: un totale che supera di poco il milione di euro. La somma è il frutto di una transazione concordata per evitare un contenzioso civile, mentre continuano le indagini penali per chiarire responsabilità e dinamiche dell’accaduto.

Documenti legali e calcolatrice che mostrano cifre di risarcimento
Dettaglio sull’importo concordato: 960.000 euro più spese legali.

L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha spiegato che l’intesa è limitata e non copre tutte le voci di danno: restano esclusi i possibili risarcimenti collegati a ipotesi di reato per falsificazione e le spese già sostenute per gli accertamenti medico-legali. Per questo motivo la famiglia mantiene la possibilità di costituirsi parte civile nel processo penale per omicidio colposo e di chiedere ulteriori indennizzi.

La ricostruzione tecnica degli eventi fa luce su un errore nella gestione dell’organo donato. Nel dicembre 2025 era stato individuato un cuore compatibile per il piccolo, affetto da una patologia cardiaca fin dalla nascita. Una squadra chirurgica del Monaldi si era recata a Bolzano per il prelievo e aveva collocato il cuore in tre sacchetti sterili all’interno di un contenitore refrigerato, con temperatura di esercizio prevista intorno ai 4 °C.

Il protocollo prevede l’uso di ghiaccio tritato per mantenere l’organo freddo, evitando il contatto diretto tra il ghiaccio e i tessuti. Le indagini però ipotizzano che sia stato impiegato ghiaccio secco (anidride carbonica solida), che a temperature prossime a -78 °C avrebbe provocato lesioni irreversibili al cuore, compromettendone la vitalità.

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Sacchetti sterili e ghiaccio in contenitore refrigerato per trasporto organi
Il protocollo prevede ghiaccio tritato, ma le indagini ipotizzano uso di ghiaccio secco.

  • Importo dell’accordo: 960.000 euro + ~41.000 euro per spese legali (totale > 1.000.000 euro).
  • Data chiave: 21 febbraio — data della morte del bambino; 8 ottobre — pubblicazione della delibera.
  • Fatto tecnico rilevante: possibile uso di ghiaccio secco anziché ghiaccio tritato, con danni all’organo.
  • Situazione giudiziaria: cinque/sette medici del Monaldi indagati per omicidio colposo (indagine a Napoli); nessun indagato al momento tra il personale di Bolzano.
  • Azioni future: la famiglia può costituirsi parte civile nel processo penale e richiedere altri risarcimenti.

La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità penali: al momento risultano indagati sette medici in servizio al Monaldi, accusati in concorso di omicidio colposo. Non risultano indagini nei confronti del personale sanitario dell’ospedale di Bolzano.

Questo caso solleva questioni pratiche e istituzionali sulla gestione delle donazioni e sul trasporto degli organi: la corretta applicazione delle procedure di conservazione è cruciale per la riuscita dei trapianti e per la sicurezza dei pazienti. L’accordo economico evita una lunga battaglia civile, ma non dissolve i profili penali né le possibili rivendicazioni economiche residue della famiglia.

Nei prossimi mesi sarà importante seguire l’evoluzione delle indagini e l’eventuale apertura di dibattimento: da lì dipenderanno chiarimenti tecnici, eventuali responsabilità individuali e la possibilità di nuovi risarcimenti.

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