Scandalo sangue: Cisl Marche segnala solo 8 operatori attivi su 14 e ripetute carenze

Di : Lorenzo Dalmoro

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Ancona, 26 marzo 2026 — Nelle Marche almeno 300 sacche di plasma sono state eliminate perché non c’erano operatori disponibili a processarle entro il tempo utile: un danno per i donatori e una falla nel sistema trasfusionale che chiede risposte immediate. Le autorità regionali e giudiziarie hanno aperto verifiche mentre sindacati e personale sanitario sollevano la questione della carenza strutturale di organico.

La Regione ha costituito una commissione interna per ricostruire i fatti; sul caso è arrivata anche un’interrogazione parlamentare e un esposto è stato presentato alla procura. I carabinieri del **Nas** stanno svolgendo accertamenti.

Numeri e responsabilità

I sindacati locali sostengono che l’Officina trasfusionale del Centro regionale sangue operi con soli 8 addetti rispetto alle 14 posizioni previste, una carenza che, secondo la Cisl Fp Marche, avrebbe reso impossibile rispettare i tempi di lavorazione. Le 300 sacche eliminate corrispondono a circa 150 chilogrammi di plasma; fonti regionali non confermano invece una stima più ampia di 1.300 sacche.

Il direttore del Dipartimento regionale di medicina trasfusionale (Dirmt) si è dimesso nei giorni scorsi: nelle sue comunicazioni precedenti al caso erano già segnalate criticità sull’organico.

Perché il plasma è stato scartato

Il plasma raccolto richiede un trattamento e il congelamento entro una finestra temporale definita. Quando non ci sono abbastanza operatori per processare il materiale nelle 24 ore successive alla raccolta, il prodotto perde i requisiti necessari e deve essere scartato. È questo il meccanismo che, secondo le ricostruzioni, ha portato allo spreco.

L’assessore regionale alla Sanità ha parlato di interventi immediati e dell’inserimento di sei nuove figure professionali per tamponare l’emergenza, sostenendo che episodi simili si siano già verificati in passato.

  • Quantità segnalata: circa 300 sacche eliminate (stima regionale: ~150 kg).
  • Personale operativo: 8 addetti presenti, organico teorico 14.
  • Tempi critici: lavorazione e congelamento entro 24 ore dalla raccolta.
  • Azioni in corso: commissione regionale, interrogazione parlamentare, esposto alla procura, controlli dei Nas.
  • Richiesta sindacale: assunzioni a tempo indeterminato per stabilizzare il servizio.

Il sindacato difende il personale, sottolineando che i lavoratori hanno spesso garantito la continuità del servizio oltre l’orario istituzionale, rinunciando a ferie e riposi per mantenere le attività operative.

Impatto pratico e rischi

Lo spreco di plasma mette a repentaglio tre aspetti concreti: la fiducia dei donatori, la disponibilità di emocomponenti per terapie e interventi, e la qualità gestionale delle strutture sanitarie. Se il fenomeno dovesse ripetersi, potrà avere ricadute su turni di cura e programmi di supporto per pazienti che dipendono da prodotti plasmaderivati.

Al momento non risultano segnali di problemi immediati nelle forniture regionali per i pazienti, ma l’episodio ha acceso dubbi sulla resilienza del sistema in presenza di carenze di personale.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Le verifiche della commissione e gli accertamenti dei Nas saranno centrali per chiarire responsabilità e numeri effettivi. Sul piano amministrativo e politico, la partita si giocherà sulle risposte della Regione: se saranno previste assunzioni stabili, riconfigurazioni organizzative o procedure d’emergenza più solide.

Restano osservabili, in particolare:

  • esiti dell’indagine interna della Regione;
  • risultati degli accertamenti giudiziari e sanitari dei Nas;
  • eventuali bandi o piani di reclutamento per il Dirmt;
  • misure per tutelare i donatori e recuperare la fiducia pubblica.

La vicenda, oltre a denunciare una gestione puntuale dell’emergenza, solleva una questione più ampia sulla sostenibilità del servizio trasfusionale regionale in assenza di investimenti stabili sul personale: sarà questo il nodo che i prossimi atti ufficiali dovranno sciogliere.

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