Talpa TAV avanza solo 80 cm al giorno: rischio ritardi e maggiori costi per Torino-Lione

Di : Lorenzo Dalmoro

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Il cantiere della linea Torinoโ€‘Lione resta solo agli inizi: meno del 20% delle due gallerie principali รจ scavato e la talpa piรน grande, bloccata da mesi, mette a rischio scadenze e costi. Questo rallentamento ha ripercussioni pratiche su tempi di completamento, bilanci pubblici e prospettive di collegamento rapido tra Italia e Francia.

Cosโ€™รจ successo nella galleria

La macchina scavatrice principale, soprannominata Viviana, รจ ferma dopo aver progressivamente rallentato: in quasi un anno ha portato avanti poche centinaia di metri, ben sotto le aspettative tecniche. I team di cantiere segnalano difficoltร  legate alla natura della roccia incontrata, mentre la direzione lavori indica interventi ordinari e fermate per manutenzione programmata.

La situazione non รจ neutra: una talpa bloccata non solo rallenta lo scavo, ma complica logistica, sicurezza e costi operativi. In questo contesto entra in gioco anche lโ€™organizzazione dei cantieri tradizionali, piรน lenti ma attivi su altri fronti del progetto.

Il quadro complessivo del progetto

La Torinoโ€‘Lione รจ parte della rete europea TENโ€‘T, un programma che punta a integrare le infrastrutture transnazionali. Sulla tratta di base tra Susa e Saintโ€‘Jeanโ€‘deโ€‘Maurienne sono previste oltre 57 chilometri di gallerie principali (doppia canna) e decine di chilometri di gallerie di servizio, per ventilazione e sicurezza. La gestione รจ affidata a TELT, societร  mista italianaโ€‘francese.

Ad oggi sono operativi 16 cantieri e sono stati completati circa 21 chilometri dei 115 previsti per la galleria principale: il ritmo di avanzamento rimane irregolare e inferiore alle attese.

Perchรฉ conta adesso

Il rallentamento influisce su tre ambiti concreti: la data di apertura delle opere, lโ€™ammontare dei finanziamenti pubblici necessari e il programma europeo dei trasporti. Se i ritardi si protraggono, i tempi annunciati per il 2033 diventano difficili da rispettare e aumentano le probabilitร  di ricorso a risorse aggiuntive, anche private.

  • Avanzamento gallerie: ~21 km scavati su 115 km totali.
  • Talpa Viviana: meno di 250 m in quasi 300 giorni; attesa iniziale 10โ€“15 m/giorno.
  • Tempistiche ufficiali: scavo galleria entro 2031, infrastrutture 2032, apertura 2033 (scenari giร  ottimistici).
  • Finanziamenti UE: contributi storici pari a quasi 1,9 miliardi; copertura fino al 50% possibile ma incerta per i prossimi cicli di bilancio.

Cause tecniche e versioni opposte

Secondo fonti tecniche citate dalla stampa francese, la macchina ha incontrato strati di scisto e cavitร  che ne hanno limitato lโ€™avanzamento e bloccato i nastri trasportatori dei detriti. TELT riconosce ยซcomplessitร  geologicheยป e ricorda interventi di sostituzione di componenti, sostenendo che la situazione era prevista nel piano di progetto.

Non รจ la prima volta che una TBM nella stessa porzione di montagna mostra problemi: unโ€™altra fresa aveva giร  subito fermate in anni recenti, anche se per periodi piรน brevi.

Accessi e cantieri sul lato italiano

Nel versante italiano la base principale (Chiomonteโ€“Susa) non vede ancora lo scavo con la talpa: lโ€™arrivo della macchina รจ previsto attorno al 2027 e sono in corso lavori di adeguamento logistico, tra cui uno svincolo autostradale costruito ad hoc.

Per alcune tratte di collegamento non esistono ancora progetti definitivi, il che complica ulteriormente la pianificazione complessiva e lascia aperte incognite sui tempi di realizzazione degli accessi verso Torino.

Il nodo finanziamenti

Il costo stimato per la sola galleria supera i 14 miliardi di euro. Lโ€™Unione Europea ha contribuito in piรน tranche negli ultimi decenni, ma i vincoli dei prossimi cicli di bilancio e lโ€™effetto cumulativo dei ritardi rendono difficile contare esclusivamente sui fondi pubblici.

Bruxelles ha citato la necessitร  di esplorare soluzioni alternative: tra queste, la possibilitร  di utilizzare capitale privato con garanzie comunitarie sul debito. Si tratta di unโ€™opzione mai considerata fino ad ora per questo progetto e che richiederebbe accordi politici e negoziazioni complesse a livello europeo.

Conseguenze pratiche per i viaggiatori e per i territori

Anche se la linea dovesse essere completata, ogni slittamento influisce sulla riduzione prevista dei tempi di percorrenza e sulla capacitร  di trasferire merci su rotaia in modo efficace. I territori coinvolti subiscono impatti di lungo periodo: cantieri attivi, costi aggiuntivi e incertezza sulle ricadute economiche e ambientali.

Dal punto di vista politico, il progetto resta divisivo: lโ€™impegno finanziario richiesto ai governi nazionali puรฒ variare con le nuove maggioranze e i mutati vincoli di bilancio.

Verso quale calendario?

Alcune stime interne e dichiarazioni ufficiali mantengono ancora la finestra 2031โ€“2033 per completamenti e aperture, ma rappresentanti francesi hanno giร  ventilato slittamenti fino al 2038โ€“2045 per alcune tratte di accesso. In altre parole: il cronoprogramma รจ ancora fluido e dipenderร  dallโ€™esito dei lavori, dalle scelte finanziarie e dallโ€™eventuale ricorso a capitali privati.

Resta da vedere se interventi tecnici mirati e una migliore pianificazione logistica riusciranno a recuperare tempi o se la Torinoโ€‘Lione diventerร  un esempio di opera europea il cui completamento si protrae oltre i piani iniziali.

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