Il concerto del 10 luglio nell’ex manicomio di Collegno: “Felice di suonare in un luogo così carico di emozioni. Gli Eugenio in Via di Gioia, Willie Peyote, Gabry Ponte: tanti i talenti torinesi con cui aspirerei a collaborare”
Tananai si appresta a fare tappa a Torino con il suo tour Calmocobra durante il Flowers Festival.
Il 10 luglio sei nuovamente a Torino, dove hai recentemente suonato per il concerto di San Giovanni. Com’è stata l’esperienza di cantare Bella Madonnina su quel palco?
“È stata un’esperienza divertente! Trovarmi in quella situazione, circondato da artisti che rispetto e di fronte a un pubblico così entusiasta, mi ha energizzato molto per il prosieguo del tour”.
Pensi che ci sia realmente una rivalità tra Torino e Milano?
“Personalmente non percepisco questa rivalità. Milano è la mia città, ma apprezzo molto Torino e ci ritorno sempre con piacere”.
Esistono artisti di Torino con cui ti piacerebbe lavorare in futuro?
“Amo molti artisti di questa città, da Eugenio in Via di Gioia a Willie Peyote e Gabry Ponte. Penso che collaborare con loro potrebbe portare a risultati molto stimolanti”.
Il Flowers Festival si svolge all’interno della Certosa di Collegno, un tempo manicomio tra i più grandi d’Italia. Che sensazione ti dà portare la tua musica in un posto trasformato da luogo di sofferenza a luogo di cultura e socialità?
“Penso che una delle maggiori bellezze dell’arte sia la sua capacità di trasformare gli aspetti più complessi e sensibili della nostra vita in qualcosa di bello, che possiamo condividere e che costruisce comunità. Mi identifico molto in questa visione, quindi sono entusiasta di poter esibirmi in un luogo così carico di significato emotivo”.
Riguardo alla salute mentale, cosa pensi del fatto che alcuni colleghi hanno scelto di prendersi una pausa dalla musica?
“Se hanno sentito la necessità di prendersi una pausa, credo sia stata la decisione più saggia. Ignorare i segnali che corpo e mente ci inviano può essere dannoso.”
Questo tour conclude il ciclo del tuo ultimo album, cosa ti lascia questa esperienza?
“Ho vissuto una crescita personale e artistica significativa; ho scoperto nuove cose su di me e sulle persone che seguono la mia musica, che partecipano ai concerti, dedicando parte del loro tempo a quello che creo”.
È passato un po’ di tempo dal tuo ultimo Sanremo con Tango, hai in programma di tornare su quel palco?
“Prima o poi credo che accadrà, non escludo a priori nessuna esperienza, ma per ora il mio focus è sul tour. Per il futuro, vedremo!”
Quali sono i prossimi passi per la tua carriera?
“Continuo a scrivere molta musica e i passi successivi saranno sicuramente quelli di continuare a crescere, sia come artista che come persona. Al momento non vedo l’ora di proseguire il tour e incontrare il pubblico in giro per l’Italia, che è la parte del mio lavoro che amo di più. Sono molto carico per le prossime date!”
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