La Magia del Tango Rivive a Milano
“Il tango ti sceglie, non il contrario; e quando ciò accade, l’unica cosa che puoi fare è lasciarti andare e danzare”. Queste sono le parole di Daiana Guspero, rinomata ballerina di tango argentino, che descrive l’essenza di questo ballo e dell’imminente spettacolo “Tango. Historia de Astor”, in programma al Teatro Manzoni di Milano dal 23 al 25 maggio. Al suo fianco, troviamo Miguel Ángel Zotto, acclamato ballerino e coreografo, nonché mente creativa dietro al progetto, che celebra quarant’anni di illustre carriera con questo tributo dedicato al suo amico e collega Astor Piazzolla.
L’Innovatore del “Nuevo Tango”
Astor Piazzolla, spesso chiamato “el asesino del Tango” nei suoi primi anni, è stato un pioniere la cui musica ha trasformato radicalmente il tango. Nato nel 1921 e noto in patria come El Gran Astor o El Gato, per la sua astuzia e inventiva, Piazzolla è uno dei più celebri compositori di tango. Le sue opere, come Libertango, Adiós Nonino, e María de Buenos Aires, hanno introdotto influenze jazzistiche e strumenti mai usati precedentemente nel tango tradizionale, rivoluzionando il genere.
Accanto ai talentuosi Zotto e Guspero, si esibiranno altre quattro coppie di ballerini della compagnia Tango X2. Il repertorio di Piazzolla sarà interpretato da Luca Gaudiano e Jessica Lorusso, che narreranno lo spettacolo con la sensibilità degli “angeli del tango”. Come tutti gli spettacoli curati da Zotto, anche “Tango. Historia de Astor” è un profondo omaggio alle radici del tango, ricco di storia e passione. “Sono affascinato dalla storia del tango e amo raccontarla, soprattutto ai giovani, perché credo che non ci sia identità senza conoscenza del passato”, afferma Zotto. “Solo conoscendo a fondo la storia del tango tradizionale, Piazzolla ha potuto dar vita alla sua rivoluzionaria visione della musica.”
Miguel e Astor, entrambi maestri nel loro campo, hanno elevato il tango da espressione popolare a forma d’arte raffinata e appassionata, legati dal ritmo inconfondibile del bandoneón.
Inoltre, la terza serata dello spettacolo a Milano coincide con una festività significativa per gli argentini: il 25 maggio è il “Día de la Patria”, anniversario che segna l’inizio della lotta per l’indipendenza argentina. In questa occasione, il console Luis Pablo Niscovolos sarà presente in teatro per rendere omaggio a Miguel Zotto “per il suo impegno nella promozione del tango a livello mondiale e per il suo straordinario tributo al genio di Astor Piazzolla”. Lo spettacolo promette di essere un’esperienza seducente e coinvolgente, unendo danza, musica dal vivo e narrazione, in un’atmosfera che riporta alla Buenos Aires del XX secolo. Dopotutto, come diceva Piazzolla: “In Argentina si può cambiare tutto, tranne il tango”.
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