La regione non è solo un rifugio per liutai di grande calibro come Cortesi, Trabucchi o il rinomato Giuseppe Altavilla, che ben sanno il valore degli astucci dei violini, paragonabili a scatole cinesi, specialmente quando “l’assenza visiva dello strumento ci costringe a immaginare il suono che ne modifica la percezione”. Ma è anche una terra di freddi intrecci musicali, dove artigiani come Giovanni Pradella continuano a costruire organi semi-meccanici in stile barocco, uno dei pochi in Europa (epoca di Bach). Qui, la sensibilità per la musica si manifesta in maniera eccezionale. Nell’incrocio storico di arte e commercio di Tirano, posato nella cruda Alta Valtellina – descritta da autori come Schnitzler, Bernhard, Morselli e da una pungente Camilla Cederna – la musica raggiunge l’apice in luglio con “Musica nell’aria”, concerti sinfonici all’aperto eseguiti da giovani talenti dell’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un ambiente naturale tanto aspro quanto drammatico, e nelle imponenti testimonianze degli organi barocchi del Santuario della Madonna e del Santuario di Grosotto, veri capolavori dell’arte lignea e della controriforma.
Questa passione per la musica potrebbe derivare dai preziosi spartiti barocchi importati dalle tipografie svizzere del Grigioni, ben conosciuti tra le famiglie di Tirano nei secoli XVII e XVIII, o forse dalla sensibilità acuita ai suoni nel silenzio gelido e assordante che avvolge sia la natura dell’Alta Valtellina che l’antico centro storico durante i lunghi inverni. Manuel Pardi del Consorzio Turistico Media Valtellina evidenzia: “Siamo inevitabilmente coinvolti nelle prossime Olimpiadi invernali, che si svolgeranno a Bormio e Livigno; per Tirano è un’opportunità, soprattutto se i lavori della tangenziale esterna termineranno in tempo, riducendo il traffico insostenibile e permettendo di riconsiderare la viabilità interna, magari trasformandola in zona pedonale”. Questo reticolo di vie incantevoli include non solo il Palazzo Salis, gioiello di tutta la Valtellina, ma anche altre architetture di pregio come la casa-torre D’Oro Lambertenghi, Casa Mazza, Palazzo Merizzi, e il Marinoni, ex convento degli Agostiniani ora sede comunale.
Non è sorprendente che il Marketing di Valtellina promuova l’area, anche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026, per i suoi vini pregiati come il nebbiolo, che affascina i turisti così come ha affascinato scrittori come Morselli e Bernhard, i quali hanno descritto questi luoghi come remoti e inquietanti. In “Geronimo e suo fratello” di Schnitzler, il freddo “vento umido” soffia lungo strade fangose e le locande, una volta poco accoglienti, ora sono diventate boutique hotel o B&B affrescati, trasformando la valle in una destinazione amichevole e invitante.
INFO
- comune.tirano.so.it
- tirano-mediavaltellina.it
- valtellina.it
ARRIVARE
Da Milano, trenord.it collega ogni ora il capoluogo a Tirano in un’ora e 45 minuti. Il Bernina Express è sovraffollato nei weekend ma più accessibile durante la settimana.
DORMIRE E MANGIARE
Consigliati il Terra Hotel e il Curt di Clement Eco Mobility. Il Parravicini Restaurant&Wine offre eccellenti piatti della tradizione valtellinese.
Articoli simili
- Triennale Mostra Esclusiva: Scopri i Poster Artistici dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali!
- Lombardia conquista il Canada: turismo e design all’italiana in vetrina!
- Milano: Tassa di soggiorno in aumento per le Olimpiadi, ecco cosa cambia!
- Prima & Dopo: Trasforma la tua casa di montagna in un gioiello di stile!
- Fabrizio Sandretto in concerto: il Pianista del Buio incanta la Cappella Mandina!

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




