Torna a Omaha Beach: Viaggio emozionante con i veterani del D-Day dopo 81 anni!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Il vostro nome è Jake Larson e avete compiuto 102 anni, essendo nato il 20 dicembre 1922 a Owatonna, Minnesota. Il 30 maggio 2025 prendete un volo da Minneapolis e dopo tre ore atterrate ad Atlanta. Qui vi accolgono con grandi onori, vi è assegnato un assistente personale e vi imbarcate su un altro volo insieme ad altri viaggiatori della vostra età. Dopo ulteriori nove ore di volo, giungete a Deauville, in Normandia, Francia, dove vi attende un’accoglienza calorosa e toccante, con scolaresche e autorità in festa.

Quando vi chiedono perché, alla vostra età, affrontate un viaggio così estenuante, rispondete che è nulla rispetto al mal di mare e alla paura provati durante la notte del 6 giugno 1944 sul Canale della Manica. Nulla rispetto a quell’alba, sotto il fuoco nemico, mentre saltavate dalla nave da sbarco sulla spiaggia della Normandia tra le urla dei feriti.



© Chris Rank/Rank Studios 2025

L’accoglienza all’arrivo dell’aeromobile (foto Rank Studios per Delta Airlines)

La spiaggia in questione è Omaha Beach e il sergente Jake Larson, del G3 V Corps, è uno dei soldati che sbarcarono e sopravvissero a quel massacro, continuando a combattere fino alla Battaglia delle Ardenne e alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

Jake, segnato dagli anni ma con gli occhi ancora pieni di vita, è uno dei veterani della “Seconda Guerra Mondiale” arrivati a Deauville il 31 maggio, grazie al Normandy Legacy Flight, un’iniziativa promossa per il quarto anno consecutivo da Delta Airlines. Con lui, altri 22 ex combattenti americani provenienti da vari fronti del conflitto e un gruppo di studenti americani, invitati anche alla cerimonia del Freedom Prize a Caen, tutti riuniti per «commemorare l’anniversario dello Sbarco in Normandia, celebrare l’eredità degli eroi e educare le nuove generazioni ai loro valori».

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© Casey Sykes/Rank Studios 2025

Una piccola folla accoglie i veterani al loro arrivo (foto Rank Studios per Delta Airlines)

All’aeroporto di Deauville e Trouville, una folla composta da studenti locali, autorità civili e militari, sia francesi che americani, i rappresentanti dell’ambasciata USA, gruppi di rievocazione storica in uniforme e con mezzi d’epoca, cornamuse e rappresentanti dei media, tra cui l’unica testata italiana, La Stampa, attende i veterani.

I primi veterani americani scendono dall’aereo che li ha riportati in Normandia a 81 anni dallo Sbarco



Il clima festoso subito mette in difficoltà il programma ufficiale. Lungo una rampa speciale, progettata per l’occasione da Aviramp, i veterani scendono in carrozzina uno per uno dal Boeing 767 di Delta, decorato con le bandiere americana, francese e della Normandia. Ogni veterano è assistito da un caregiver personale e tutti indossano la giacca blu della Best Defense Foundation con il proprio nome chiaramente visibile sul petto. La fondazione no-profit è stata creata da Donnie Edwards, ex campione di football, che viene accolto con un applauso quando appare al portellone dell’aereo. Come dirà più tardi nei discorsi ufficiali, Edwards ha fondato e finanziato la Best Defense «per onorare il sacrificio dei veterani e per riportarli a visitare i campi di battaglia in cui hanno servito».



© Casey Sykes/Rank Studios 2025

Donnie Edwards, campione di football e fondatore della Best Defense Foundation (foto Rank Studios per Delta Airlines)

«Continua la nostra collaborazione con Delta Airlines e con l’altro partner, Michelin» prosegue Edwards, «per offrire ai nostri eroi un’opportunità di ricordo, riflessione e cameratismo. Le loro storie sono una testimonianza vivente per cui siamo grati, rendendo onore alla loro eredità».

E che non si tratti di pura retorica è dimostrato dagli sguardi dei veterani e della folla mentre il gruppo prima si rifugia sotto l’ala dell’aereo per ripararsi dalla pioggia che cade dal cielo grigio e poi procede al suono delle cornamuse verso il terminal.

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Al suono delle cornamuse il corteo di veterani si dirige verso il terminal dello scalo di Deauville – Trouville


Non tutti i veterani presenti sono sbarcati in Normandia nel 1944. Alcuni hanno servito nella Marina e nella Guardia Costiera difendendosi dagli U-Boot tedeschi, altri hanno combattuto nel Pacifico a Iwo Jima e Okinawa, ci sono piloti da caccia e ufficiali addetti alla logistica nelle retrovie, chi ha partecipato alla liberazione del campo di concentramento di Dachau e il soldato semplice Gideon Kantor, l’ex ragazzino ebreo che si era arruolato negli USA dopo essere fuggito a 13 anni dall’Austria dell’Anschluss di Hitler e aver attraversato avventurosamente tutta l’Europa.



© Chris Rank/Rank Studios 2025

Veterani, caregiver e autorità sotto l’ala del Boeing 767 di Delta (foto Rank Studios per Delta Airlines)

E che dire di Richard Rung? Era alla guida di uno dei mezzi da sbarco a Omaha Beach — chi ha visto “Salvate il soldato Ryan” li avrà presenti — e dopo le prime due ondate d’assalto ricorda di aver fatto più volte la spola tra la spiaggia e la sua nave, la USS Samuel Chase, per trasportare feriti e caduti, pulendo ogni volta il sangue dal ponte.

Tutte storie che meriterebbero ciascuna un articolo a sé mentre intanto la festa prosegue con i discorsi — brevi — delle autorità condotte sul palco da Beatrice de Rotalier, sales manager di Delta per la Francia.



© Casey Sykes/Rank Studios 2025

Il caporale Myers a Omaha Beach (foto Rank Studios per Delta Airlines)

La compagnia aerea americana Delta Airlines celebra il suo centesimo anniversario nel 2025 e il CEO Ed Bastian ha inviato un messaggio in cui ricorda che «Delta ha anche una lunga storia di sostegno ai nostri militari in servizio e ai veterani e questo programma è uno dei molti modi in cui sosteniamo i nostri valori al servizio di coloro che ci hanno servito».

E il rappresentante della regione Normandia ricorda che «a 81 anni di distanza dal D-Day, la Normandia non cessa di dimostrare la sua gratitudine agli eroi che hanno liberato il suo territorio, la Francia e l’Europa al prezzo delle loro vite».



© Chris Rank/Rank Studios 2025

Un fiore sulla tomba di un compagno caduto a Omaha Beach (foto Rank Studios per Delta Airlines)

Più lungo e applaudito l’intervento dell’unico tra i veterani a prendere il microfono: Arlester Brown era tra coloro che svolgevano i lavori più umili e oscuri dietro le quinte della grande Operazione Overlord. Era tra i responsabili delle linee di rifornimento di equipaggiamenti, materiali di igiene personale e divise ai soldati impegnati in prima linea. Nella sua biografia ufficiale è scritto che i soldati di colore come lui erano trattati con più rispetto sui teatri europei che nella sua Louisiana, ancora dominata dalla cultura segregazionista.

Dopo gli inni nazionali, un gran “rompete le righe” fa traboccare il clima di festa ed è tutto un fiorire di capannelli attorno alle carrozzine dei veterani, tra interviste, selfie, sorrisi, strette di mano e battute.


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