Voli bloccati in Italia: guasto ai sistemi ENAV ferma decine di rotte, risolto nel pomeriggio

Di : Lorenzo Dalmoro

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<p venerdì>Venerdì mattina l’intero sistema dei voli civili in Italia ha registrato pesanti ritardi dopo che un malfunzionamento della rete dati usata per il controllo del traffico aereo ha costretto l’ente nazionale a limitare il numero dei velivoli in aria: una misura di sicurezza che ha avuto ripercussioni immediate sugli aeroporti e sui passeggeri. L’ENAV afferma di aver risolto l’anomalia nel corso della giornata, ma ha fornito poche informazioni sulle cause, escludendo però la pista di un attacco informatico o di un sabotaggio.

Il problema ha riguardato la infrastruttura che trasporta le informazioni operative essenziali per la gestione del traffico aereo: dalla posizione degli aeromobili ai piani di volo, fino alle comunicazioni tra i centri di controllo. ENAV coordina sul territorio nazionale 45 torri e quattro **centri di controllo di area** (le cosiddette sale radar), collegati tra loro e con gli aeroporti tramite una rete in **fibra ottica** gestita da operatori esterni, tra cui società di telecomunicazioni.

Quando la rete principale ha mostrato anomalie, ENAV ha attivato un canale secondario basato su collegamenti **satellitari**. Questi link garantiscono continuità, ma non dispongono della stessa capacità e velocità della fibra, motivo per cui il traffico è stato prima ridotto al 50% e poi parzialmente riammesso fino al 75%: una scelta prudenziale necessaria per mantenere gli standard di sicurezza. Solo nel pomeriggio la rete in fibra è tornata pienamente operativa e le attività hanno cominciato a normalizzarsi.

  • Notte tra giovedì e venerdì: prime anomalie rilevate; traffico ridotto e gestito con sistemi di emergenza.
  • Dalle 6:00 di venerdì: aumento degli aerei in programma; ENAV limita i voli per motivi di sicurezza.
  • Mattina inoltrata: passaggio alla rete satellitare con capacità ridotta (taglio al 50%, poi 75%).
  • Pomeriggio: ripristino della fibra ottica e progressivo ritorno alla normale operatività.

Quali dati erano a rischio

I flussi interessati includono i tracciati radar che misurano posizione, quota e velocità degli aeromobili, i piani di volo e le rotte, le comunicazioni inter-centrali e le informazioni meteorologiche. La qualità e la tempestività di questi dati sono fondamentali: senza di essi il controllo del traffico deve ridurre i movimenti per evitare sovrapposizioni e mantenere margini di sicurezza.

Schermo radar con tracce degli aeromobili e dati di volo
I tracciati radar e i piani di volo sono tra i flussi informativi critici per il controllo del traffico.

Non si tratta del primo episodio di questo tipo: a giugno 2025 un’avaria in uno dei quattro centri di controllo di area — quello del Nord-Ovest con sede a Milano — aveva già causato blocchi e rallentamenti nella zona. All’epoca ENAV aveva indicato come possibile origine un guasto alle infrastrutture di rete di un operatore, che però aveva respinto ogni responsabilità.

Implicazioni e punti da seguire

Per i viaggiatori la ricaduta più visibile sono stati ritardi a catena e cambi di programmazione; per il sistema del controllo del traffico la questione riporta al centro il tema della resilienza delle infrastrutture critiche, in particolare quando dipendono da fornitori esterni. ENAV ha escluso cause dolose, ma ha rilasciato poche spiegazioni tecniche, lasciando aperta la domanda su come migliorare la ridondanza e la tempestività dell’allerta.

  • Per i passeggeri: possibili cancellazioni, ritardi e tempi di attesa più lunghi nei prossimi giorni, specialmente nelle fasce orarie ad alta densità di voli.
  • Per il sistema aeroportuale: necessità di rivedere procedure di back-up e comunicazione tra gestori e compagnie.
  • Per le autorità: punto di attenzione sulla dipendenza da reti commerciali e sulla trasparenza delle indagini tecniche.

Al momento ENAV segnala il ritorno alla normalità e continua a indagare sulle cause con il supporto degli operatori di rete coinvolti. Resta da capire quali misure concrete verranno adottate per evitare nuovi episodi simili e quanto tempo servirà per eventuali interventi infrastrutturali.

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