What we are al Teatro San Giorgio il 2 maggio: arriva l’undicesima edizione

Di : Marcelina Vescovi

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Ritorna a Udine la rassegna dedicata alla scena contemporanea che mette sotto i riflettori nuove voci coreografiche: sabato 2 maggio alle 18.00 il Teatro San Giorgio ospita l’undicesima edizione di WhatWeAre/Danza Multiforme, con 39 artisti chiamati a confrontarsi sulla “poetica del gesto”. L’appuntamento conta perché non è solo uno spettacolo, ma una vetrina che spalanca percorsi professionali concreti per danzatori e coreografi.

Promossa dall’Associazione Danza e Balletto (ADEB) sotto la direzione artistica di Elisabetta Ceron e Massimo Gerardi, la manifestazione seleziona brani inediti presentati in anteprima: 29 coreografie, scelte tramite video, firmate da creatori provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero.

Un palcoscenico che crea opportunità

Oltre alla performance pubblica, WhatWeAre è un laboratorio di relazioni internazionali. La rete di partner e istituti coinvolti offre premi in denaro, borse di studio, residenze e la possibilità di debuttare in festival esteri: elementi decisivi per chi lavora nella danza contemporanea e cerca visibilità professionale.

Tra i benefici concreti per i partecipanti figurano sia riconoscimenti economici sia stage formativi presso istituzioni europee, con ricadute immediate sulla carriera artistica e sulle possibilità di collaborazione internazionale.

  • Premi e riconoscimenti: due premi in denaro per i vincitori (tra cui il Premio CSS e il Premio FAND).
  • Festival e tournée: inviti a rassegne come Visavì e Areadanza.
  • Residenze artistiche: programmate a Lubiana, Losanna e Reggio Emilia.
  • Borse di studio e workshop: opportunità formative in città come Cannes, Nova Gorica e Vienna.
  • Formazione avanzata: accesso a un corso annuale di Alta Formazione (Arearea).

Partners e network internazionale

La rete di collaborazione si amplia a istituzioni accademiche e compagnie professionali europee, che contribuiscono con risorse formative e spazi di produzione. Tra i partner dell’edizione 2026 si segnalano accademie nazionali, compagnie svizzere e tedesche, università e festival di danza: sinergie che collegano Udine a centri coreutici di riferimento.

Queste connessioni non solo valorizzano i progetti presentati sul palco, ma creano anche ponti per scambi artistici e opportunità concrete di sviluppo professionale fuori dai confini regionali.

Mostra e tecnologie: la danza vista con l’AI

In parallelo alla serata performativa, WhatWeAre ospita la mostra fotografica multimediale itinerante Oltre l’immagine, a cura del fotografo e architetto David Raccanello. Il progetto esplora il rapporto tra movimento e visione, rielaborando immagini di danza tramite intelligenza artificiale e creando interazioni con luoghi e paesaggi della regione.

La contaminazione tra arti visive, tecnologia e coreografia rende l’iniziativa rilevante anche per il pubblico interessato alle nuove frontiere della rappresentazione artistica.

Il programma è preceduto, il 1° maggio, da workshop aperti ai partecipanti presso la sede dell’ADEB in via Baldasseria Bassa a Udine, tenuti da Massimo Gerardi e Luca Zampar (Arearea). La partecipazione è gratuita.

Per informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione agli incontri formativi è possibile rivolgersi all’Associazione Danza e Balletto (ADEB). I biglietti per lo spettacolo sono in prevendita al botteghino del Teatro San Giorgio.

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