48 ore a Valletta: Scopri arte, storia e sole in una fuga perfetta dall’inverno!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Valletta, la prediletta d’Europa

Valletta ha superato mete rinomate come Parigi, Venezia, Lisbona e Atene, guadagnandosi il titolo di destinazione europea preferita secondo i lettori dell’edizione internazionale di Condé Nast Traveller. Questo risultato emerge da un sondaggio al quale hanno partecipato oltre 182.000 appassionati di viaggi, in maggioranza americani. La capitale maltese, famosa per godere di ben 300 giorni di sole all’anno, si rivela un’eccellente scelta per una vacanza invernale. È facilmente raggiungibile con un volo di due ore da Milano, e si presenta come una città mediterranea accogliente, dove l’inglese è parlato da tutti e l’italiano da molti. La sua cucina, ricca di piatti a base di prodotti della terra e del mare, è esaltata dalla sua posizione nel Canale di Sicilia. Valletta è anche un crogiolo di storia, architettura e arte, essendo la più grande città fortificata del Mediterraneo e una volta inespugnabile baluardo del cristianesimo contro l’espansionismo turco e islamico. Descritta come una città metafisica e utopica dall’urbanista Hanno Walter Kruft, Valletta ospita opere d’arte di maestri come Caravaggio, Mattia Preti e Tintoretto, nonché del paesaggista inglese William Turner.

Un viaggio nel tempo a Valletta

Nel cuore di Valletta, la città si dispiega in un labirinto di gradinate, piazzette e vicoli adornati da facciate barocche e gallarija, tipiche finestre maltesi in legno. La città è un palcoscenico vivente, con viste mozzafiato sulle baie e monumenti storici che narrano storie di assedi e gloria. Fondata dopo il Grande Assedio del 1565 da Jean La Vallette, da cui prende il nome, la città fu progettata da Francesco Laparelli. Le strade, originariamente intitolate ai santi, furono poi laicizzate dagli Inglesi che attribuirono loro nomi di mestieri. Gli angoli della città sono sorvegliati da statue di santi, mentre le discese e le salite offrono scorci inaspettati sulle imponenti architetture barocche.

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I Cavalieri di Malta, fedeli al Papa, trasformarono l’isola in un avamposto del Vaticano. Finanziata dai monarchi europei e dalla nobiltà, Valletta divenne un simbolo di potere e fede. Girolamo Cassar, architetto maltese, progettò molti degli edifici iconici della città, tra cui la Cattedrale di Saint John e i Palazzi dei Grandi Maestri. La Sacra Infirmaria di San Giovanni, aperta nel 1575, è stata una delle istituzioni ospedaliere più avanzate del suo tempo e oggi ospita il Mediterranean Conference Centre.

Arte e architettura di Valletta

Il XVII secolo vide l’arrivo a Malta di numerosi artisti e artigiani europei. Il Palazzo dei Grandi Maestri fu decorato con arazzi e opere d’arte, mentre le chiese si arricchirono di tesori inestimabili, molti dei quali furono saccheggiati durante l’occupazione napoleonica. Caravaggio, fuggito in Malta, lasciò due delle sue opere più significative nella cattedrale di Saint John. In seguito, l’arte barocca prese il sopravvento, influenzando profondamente l’aspetto della città con contributi di artisti italiani come Mattia Preti e Romano Carapecchia.

Quando Malta passò sotto il controllo britannico, vennero introdotti nuovi stili architettonici come il neogotico e il neopalladiano, in contrasto con il barocco, visto come espressione dell’arte controriformista cattolica. Oggi, il Muża, il Museo di Belle Arti situato nell’Auberge d’Italie, offre una panoramica completa dell’arte maltese dal Seicento al Novecento, con opere di artisti locali e internazionali.

Cena a Valletta

Per una cena memorabile, il ristorante Rubino offre piatti tipici maltesi e specialità italiane a prezzi moderati.

Info utili

Per ulteriori informazioni su come visitare Malta, è possibile consultare il sito ufficiale di Visit Malta.

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