48 Ore in Valle d’Itria: Tra Trulli Incantevoli e Borghi Bianchi Arroccati!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Posta nel cuore della Puglia, la Valle d’Itria si estende nella parte meridionale dell’Altopiano delle Murge, abbracciando territori nelle province di Brindisi, Taranto e Bari. Quest’area è celebre per il suo incantevole panorama rurale, con stradine incorniciate da antichi muretti a secco, uliveti e vigneti. Il paesaggio è un quadro vivente di essenze mediterranee, punteggiato qua e là da trulli e sfondo di pittoreschi villaggi bianchi situati sulle colline. Il tratto più mozzafiato si trova tra Ostuni e Martina Franca, ma anche il percorso che va da Ostuni a Locorotondo attraversando Cisternino è notevole. Verso Alberobello, la zona diventa più urbanizzata. La gastronomia locale soddisfa il palato con specialità come le orecchiette con cime di rapa, le fave con cicoria, la pasta con le cozze e la tiella di riso, patate e cozze cotte al forno con pomodorini e pecorino.

La Valle d’Itria, con il suo caratteristico paesaggio di trulli, non è più un segreto custodito. Negli ultimi anni, il turismo, soprattutto internazionale, ha preso il sopravvento, causando un innalzamento dei prezzi e spesso lasciando ai visitatori la sensazione di essere sfruttati. Alberobello e Locorotondo sono diventate vere e proprie trappole turistiche con ristoranti costosi. Un’esperienza particolarmente negativa mi è capitata in un bar di Carovigno, dove mi è stato addebitato un coperto per un semplice panino locale, la puccia, una situazione mai incontrata prima. Sebbene ci siano numerose proposte di soggiorno in agriturismi nelle masserie della campagna, per chi preferisce alloggiare in città, Ostuni offre un’alternativa vivace e meno turistica.

PRIMO GIORNO

Ostuni, conosciuta come la città bianca, è circondata da imponenti mura e torri. Il suo vecchio centro storico si sviluppa in un intrigo di scalinate, vicoli stretti e piazze, con vista sulle campagne circostanti. Nonostante la prevalenza di attività turistiche, perdendosi tra i suoi vicoli si possono scoprire angoli incantevoli. La visita parte dalla piazza della Libertà, sotto lo sguardo della colonna di Sant’Oronzo del 1771, e prosegue verso la Cattedrale del Quattrocento, con il suo magnifico rosone. Di fronte si trova il Palazzo dell’Episcopio del Cinquecento, oggi sede del Museo Diocesano che ospita opere di Guido Reni e Filippo Neri. L’Arco Scoppa del Settecento è un altro gioiello architettonico che merita una visita.

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CENA

Per cenare, La Cantinina, situata fuori dal centro turistico di Ostuni, offre piatti tipici come la tiella a prezzi ragionevoli. Un’altra opzione è l’Osteria Nonna Ia, che propone eccellenti piatti di pasta fresca in un ambiente accogliente e a prezzi onesti.

SECONDO GIORNO

Il secondo giorno si può iniziare con una visita a Cisternino, situato a circa 14 km da Ostuni, per esplorare il suo grazioso centro storico che ospita la Torre dell’Orologio e la chiesa Matrice con la scultura cinquecentesca della Madonna del Cardellino. Proseguendo per altri 10 km si raggiunge Locorotondo, noto per le sue ‘cummerse’, tipiche abitazioni con tetti spioventi, e per la chiesa della Madonna della Greca, un tesoro di arte rinascimentale.

A breve distanza, Martina Franca offre un ricco patrimonio barocco, come dimostra l’imponente Basilica di San Martino. Il Palazzo Ducale, con i suoi affreschi rococò, è un’altra tappa imperdibile. Infine, a 15 km si trova Alberobello, famosa per i suoi trulli, divenuti una meta turistica di fama mondiale, sebbene molto commercializzata.

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