Forza Italia rivoluzionata: Gasparri lascia la guida, Stefania Craxi prende il timone

Di : Lorenzo Dalmoro

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Roma, 26 marzo 2026 โ€” La sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia ha provocato unโ€™immediata scossa interna a Forza Italia: Maurizio Gasparri si รจ dimesso dalla guida del gruppo al Senato e al suo posto รจ stata eletta, per acclamazione, Stefania Craxi. Il cambio ai vertici apre una fase di riorganizzazione che potrร  influire sulle scelte politiche e sullโ€™immagine del partito nei prossimi mesi.

Le dimissioni e il contesto

La decisione di Gasparri arriva dopo una forte pressione interna: una lettera firmata da 14 dei 20 senatori del gruppo โ€” tra i firmatari figurano anche esponenti dellโ€™esecutivo come i ministri Zangrillo e Casellati โ€” aveva sollecitato un rinnovamento della leadership.

Il passo indietro รจ stato annunciato come una scelta autonoma dello stesso Gasparri, che nei giorni scorsi ha rivendicato il suo bagaglio di esperienza e il senso del dovere. Il partito, nel frattempo, ha avanzato la candidatura dellโ€™ex capogruppo alla presidenza della commissione Esteriโ€‘Difesa.

La nuova capogruppo

Nella dichiarazione dopo lโ€™elezione, Stefania Craxi ha ringraziato i colleghi per la fiducia e sottolineato la responsabilitร  del ruolo. Ha richiamato alla necessitร  di lavorare in squadra e ha elogiato il contributo del segretario Antonio Tajani e dellโ€™ex capogruppo uscente.

La nomina, sancita allโ€™unanimitร , รจ stata letta in ambienti politici come un tentativo di offrire unโ€™immagine di compattezza dopo il risultato referendario.

Le reazioni interne

Antonio Tajani ha espresso gratitudine per lโ€™impegno di Gasparri e ha rivolto a Craxi gli auguri per il nuovo incarico, sottolineando la continuitร  del progetto politico.

Da ambienti vicini a Marina Berlusconi si apprende che la presidente di Fininvest appoggia una maggiore apertura tra i vertici del partito e guarda con favore alla designazione della senatrice Craxi.

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Alla Camera si registra attenzione anche sul ruolo di Paolo Barelli, ma lo stesso Barelli ha negato di essere a conoscenza di iniziative per sostituirlo e ha attribuito la dรฉbรขcle referendaria a fattori esterni come il clima internazionale, lโ€™aumento dei prezzi del carburante e la collocazione temporale della consultazione.

  • Dimissioni e successione: Gasparri lascia il capogruppo al Senato; Craxi eletto allโ€™unanimitร .
  • Pressione interna: 14 senatori avevano chiesto un cambio di guida.
  • Ruoli parlamentari: FI propone Gasparri per la presidenza della commissione Esteriโ€‘Difesa.
  • Linea politica: Tajani invita alla coesione; apertura sostenuta anche da Marina Berlusconi.
  • Bilancio elettorale: il partito avvia una riflessione sulle cause della perdita di consensi, con attenzione particolare al voto giovanile.

Voci e interpretazioni sul voto

Intervistato oggi, Gasparri ha contestato alcune letture sul flusso di elettori verso il No, sostenendo che spostamenti simili si sono registrati anche in altri partiti e che la base azzurra rimane una quota fedele dellโ€™elettorato. Ha quindi difeso il ruolo svolto dal gruppo durante la campagna referendaria.

Per parte sua, Licia Ronzulli ha escluso tensioni sulla leadership nazionale: il congresso previsto dallo statuto sarร  comunque convocato, forse anticipato, ma la senatrice ha richiamato la prioritร  a riaprire il confronto sui contenuti e a capire perchรฉ soprattutto i giovani abbiano scelto il No.

La lettura prevalente tra i dirigenti azzurri รจ che fattori esterni โ€” dallโ€™incertezza internazionale al caroโ€‘energia โ€” abbiano inciso sul risultato, rendendo necessario un esame di coscienza ma non una rottura immediata con la guida corrente.

Cosa cambia per il partito

Il cambiamento al vertice del gruppo al Senato ha effetti immediati ma non necessariamente definitivi sul disegno politico complessivo di Forza Italia. Rifocalizzare il messaggio, riavvicinare il consenso giovanile e gestire il rapporto con gli alleati saranno i nodi da sciogliere nelle prossime settimane.

Le prossime mosse da osservare:

  • tempistica e esito del congresso nazionale;
  • eventuali riorganizzazioni sui gruppi parlamentari e nelle commissioni;
  • strategie comunicative per ricostruire fiducia tra gli elettori moderati e i piรน giovani.

La partita interna a Forza Italia non รจ chiusa: il cambio al Senato rappresenta un segnale di adattamento, ma la capacitร  del partito di trasformare quella reazione in una nuova proposta politica rimane la vera posta in gioco.

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