Dopo 46 anni di lavoro dietro le poltrone di un negozio che è diventato punto di riferimento a Cesena, Grazia Gori ha deciso di chiudere la sua attività come unica titolare. La sua storia racconta non solo una carriera artigiana, ma anche i cambiamenti di stile e di comunità che passano ogni giorno davanti a uno specchio.
A quattordici anni Grazia entrò nel mondo della cura dei capelli come apprendista: da lì nacque la passione che l’ha portata, ancora giovanissima, ad aprire la sua prima bottega a Sant’Egidio. Il percorso professionale l’ha vista ottenere il titolo necessario per lavorare come acconciatrice e, in una città dove erano rare le donne al servizio esclusivo dell’uomo, lei è stata tra le prime ad affermarsi in quel ruolo.
Un salone nel cuore della città
Nel 1990, insieme alla sorella Manuela, ha rilevato l’antico salone noto come “Fritz” e lo ha trasferito nella vetrina di Corso Ubaldo Comandini, ribattezzandolo con il suo nome. Lì, per 36 anni, sono entrate e uscite generazioni di clienti: ragazzi che sono diventati padri, visi cambiati dalla moda, amicizie nate sulle poltrone.
- 1980 – inizio dell’apprendistato a 14 anni;
- 18 anni – apertura della prima barberia a Sant’Egidio;
- 1990 – acquisizione del salone “Fritz” e trasferimento in corso Ubaldo Comandini;
- 36 anni – durata dell’attività nella sede attuale;
- 46 anni – carriera complessiva prima della cessazione dell’attività come titolare.
Nel salone di Grazia si sono susseguiti tagli e mode: capelli lunghi e spettinati, colori vivaci, rasature nette, barbe curate o completamente rasate. Ogni cliente ha lasciato una traccia: confidenze, storie personali e, più semplicemente, la fiducia nel gesto ripetuto del tagliare e del pettinare.
Saluto e gratitudine sono il filo del suo commiato. Racconta di sentirà la mancanza del contatto quotidiano, del rito di aprire la saracinesca e di quel confronto diretto con le persone, ma aggiunge di voler ora concedersi tempo libero dopo decenni di lavoro.
Per la comunità locale la chiusura segna la fine di un’epoca: non solo la scomparsa di un’attività, ma la chiusura di un luogo di incontro. Grazia esce di scena con la convinzione di aver speso bene gli anni di lavoro e con la serenità di affrontare il proprio futuro da pensionata.
Oggi, con le poltrone vuote e la vetrina che per anni ha raccontato cambiamenti e stagioni, resta la memoria di un mestiere svolto con dedizione e il ricordo di chi, per decenni, ha scelto proprio quel salone per fidarsi e affidarsi a una donna che ha fatto della professione la sua vita.
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Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




