Una vasta chiazza oleosa, probabilmente gasolio, ha scivolato lungo il Naviglio Grande raggiungendo il capoluogo lombardo: la macchia si estende per circa 28 chilometri, dal territorio di Magenta fino a Milano. Le operazioni di contenimento e aspirazione sono ancora in corso: la prioritร รจ evitare che il materiale inquinante entri nei canali dโirrigazione a sud della cittร .
La segnalazione รจ partita nel tardo pomeriggio di venerdรฌ durante interventi programmati sulla rete fognaria a Magenta. Tecnici del gestore idrico hanno riscontrato tracce di idrocarburi in una vasca e, pur intervenendo immediatamente per la bonifica locale, la sostanza aveva giร preso la via del canale verso Milano.
I soccorsi hanno lavorato tutta la notte: vigili del fuoco e protezione civile hanno dispiegato barriere galleggianti lungo il corso dโacqua e attrezzature per aspirare lโolio dal pelo dellโacqua, concentrando gli sforzi in prossimitร di chiuse e punti di raccolta che permettono di isolare il flusso.

Al momento le autoritร non hanno fornito certezze sulle cause dello sversamento. Una pista investigativa indica un possibile incidente legato a scavi che avrebbero danneggiato una condotta; i vigili del fuoco tuttavia mantengono aperta anche lโipotesi di un intervento volontario.
Il Parco del Ticino ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze sullโambiente: secondo i responsabili locali il danno diretto a fauna e habitat acquatici, oltre al rischio per i sistemi di irrigazione agricola, รจ significativo e richiederร monitoraggi prolungati.

- Estensione: circa 28 chilometri dal Magentino a Milano.
- Sostanza sospetta: idrocarburi, verosimilmente gasolio.
- Interventi in corso: barriere galleggianti, aspirazione, controllo chiuse (convergenza su via Conchetta a Milano).
- Origine: collegata a lavori sulla rete fognaria; indagini in corso.
- Impatto: preoccupazioni per fauna ittica, biodiversitร e sistema irriguo a sud della cittร .
Sabato mattina la chiazza risultava ancora visibile ma piรน dispersa; in diverse aree urbane lambite dal naviglio si avverte un intenso odore di idrocarburi. Le operazioni di aspirazione sono programmate per proseguire nelle prossime ore, con il tentativo di raccogliere la sostanza prima che raggiunga i canali agricoli.
Le autoritร locali e i gestori delle reti idriche stanno eseguendo campionamenti per valutare la qualitร delle acque e stabilire eventuali misure di tutela. Sul fronte giudiziario e tecnico sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dellโevento e individuare responsabilitร .
Lโepisodio riporta lโattenzione sul tema della vulnerabilitร delle infrastrutture idriche in aree urbane e periurbane: incidenti durante lavori di scavo o perdite non controllate possono avere ripercussioni ambientali e agricole significative, con tempi di recupero e costi non trascurabili.
Per ora, la prioritร dichiarata dagli organismi coinvolti resta il contenimento della macchia e la protezione dei canali di irrigazione; nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti ufficiali sulle analisi chimiche e sugli esiti delle indagini.
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