Ucraina, centinaia di droni contro la Russia: Zelensky annuncia sanzioni a lungo raggio

Di : Lorenzo Dalmoro

Condividi con i tuoi amici!

Un’imponente operazione ucraina nella notte ha colpito obiettivi russi con centinaia di droni, tra cui un gruppo di velivoli diretti verso San Pietroburgo proprio mentre nella città si svolge un forum economico con l’intervento previsto di Vladimir Putin. Le autorità russe parlano di decine di bersagli colpiti e di centinaia di droni abbattuti: la nuova fase di attacchi solleva interrogativi immediati su sicurezza civile, escalation militare e ricadute diplomatiche.

La sequenza degli attacchi

Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nella notte sono stati intercettati e distrutti complessivamente 376 droni su diverse regioni, dall’area di Mosca fino alla Crimea e alle coste del Mar Nero. Le autorità russe hanno identificato circa 86 apparecchi mirati a San Pietroburgo, dove si teneva il forum spesso definito la “Davos russa”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato attacchi su depositi navali e infrastrutture energetiche, definendo le operazioni come “sanzioni a lungo raggio” contro obiettivi militari e logistici russi. Dal canto loro, le forze di Mosca hanno replicato con bombardamenti d’artiglieria sul territorio ucraino: tra le vittime segnalate, due persone a Zaporizhzhia e una nella regione di Dnipropetrovsk.

Impatto sulle città russe

A San Pietroburgo le autorità locali hanno per la prima volta chiesto ai cittadini di non uscire di casa, mentre a Mosca il sindaco ha riferito dell’abbattimento di altri dieci droni in avvicinamento alla capitale. In alcune aree costiere del sud, droni tipo Geran-2 hanno colpito zone vicino a Odessa, secondo fonti ucraine.

  • San Pietroburgo: 86 droni intercettati, forum economico in corso con l’intervento atteso di Putin.
  • Mosca: 10 droni abbattuti in avvicinamento alla città.
  • Regioni coinvolte: Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Leningrado, Novgorod, Oryol, Pskov, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tver, Tula, la regione di Mosca, Crimea, Abkhazia, Mar d’Azov e Mar Nero (segnalati intercettamenti).
  • Ucraina: colpi d’artiglieria russa a Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk; vittime e feriti nelle regioni di Donetsk e Kherson.

Vittime, controlli territoriali e difese

Le autorità ucraine segnalano perdite civili dopo bombardamenti e raid: nei recenti attacchi su Donetsk e Kherson si registrano complessivamente dozzine di vittime e numerosi feriti, mentre sul fronte orientale la Russia dichiara il controllo del villaggio di Shevchenko, nella regione di Kharkiv.

Per difendersi dai raid aerei, l’Ucraina continua a impiegare misure non convenzionali: la Protezione civile dell’UE ha fornito reti di pesca — utilizzate come ostacoli contro piccoli droni — con invii coordinati anche dall’Italia.

Perché conta ora

L’attacco notturno e le contromisure russe arrivano in un momento di alta visibilità politica: la presenza di leader e delegazioni a San Pietroburgo può trasformare l’episodio in un elemento di pressione diplomatica. Inoltre, la frequenza e la portata degli strike sollevano il rischio di escalation e complicano le trattative internazionali sul sostegno a Kiev.

Linee diplomatiche e alleati

Negli stessi giorni emergono tensioni sul fronte internazionale: fonti riportano che i Paesi della Nato stanno valutando un pacchetto di aiuti finanziari all’Ucraina di circa 70 miliardi di euro, di cui una parte sarebbe nuova dotazione e un’altra ricondotta a fondi già approvati dall’UE. La proposta dovrà essere discussa al vertice di Ankara, previsto per luglio, ma incontra resistenze su come ripartire il peso economico tra gli alleati.

Parole forti arrivano anche dalla scena politica estera: il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha esortato gli alleati a mantenere impegni concreti per la sicurezza transatlantica; il ministro russo Lavrov ha ribadito che il ripristino dei diritti dei russofoni in Ucraina è una condizione per una pace duratura; e l’ex presidente statunitense Donald Trump ha detto che ritiene opportuno lasciare a Mosca e Kiev la gestione diretta del conflitto.

Rischi e scenari

L’intensificarsi dei raid a lunga gittata mette sotto pressione infrastrutture chiave — depositi di carburante, basi navali, depositi logistici — con possibili conseguenze immediate su approvvigionamento energetico e sicurezza marittima. Sul piano politico, azioni su territorio russo possono complicare il consenso internazionale e spingere Mosca verso risposte più dure, aumentando il rischio di coinvolgimento più ampio.

In questo contesto, la comunità internazionale osserva con attenzione ogni sviluppo: le decisioni prese nelle prossime ore su aiuti finanziari, armamenti e canali diplomatici potrebbero ridefinire equilibri e priorità nei prossimi mesi.

Elementi chiave della notte

  • Intercettati complessivamente circa 376 droni secondo Mosca.
  • Circa 86 droni diretti su San Pietroburgo; rischio per il forum economico.
  • Attacchi ucraini rivendicati su basi navali e depositi di petrolio in regioni meridionali.
  • Risposta russa con artiglieria e occupazione di posizioni nell’est ucraino (Shevchenko, Kharkiv).
  • Impatto civile: vittime e feriti confermati in diverse regioni ucraine.

Le informazioni arrivano da comunicati ufficiali, interventi pubblici dei leader e rapporti dei media locali; la situazione resta fluida e soggetta ad aggiornamenti continui.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Emergenza in Veneto: Allagamenti gravi a Padova e Venezia, stato di crisi annunciato!

Lascia un commento

Share to...