Una strada italiana entra nella classifica mondiale delle migliori rotte per gli appassionati di guida: la celebre Costiera Amalfitana, lungo la SS 163, si è piazzata al quarto posto nella graduatoria stilata dal sito statunitense Autotrader. La notizia torna d’attualità per l’impatto sul turismo e sulla gestione del territorio, soprattutto in vista della prossima stagione estiva.
Il sondaggio di Autotrader, consultato da milioni di automobilisti negli Stati Uniti, mette la Costiera dietro itinerari iconici come la Garden Route (Sudafrica), la Route 66 e la Pacific Coast Highway, ma la promuove a prima classificata in Europa e nell’area mediterranea. La valutazione ha tenuto conto anche delle condizioni climatiche, grazie al contributo del meteorologo britannico Jim N R Dale, che ha sottolineato come il clima mitteleuropeo-mediterraneo contribuisca all’attrattiva del percorso.
La strada si snoda per circa 50 chilometri tra Meta, vicino a Napoli, e Vietri sul Mare, guardando il Tirreno da panorami spesso mozzafiato. Scavate nella roccia, le curve si aprono su terrazze coltivate a limoni, uliveti e vigneti, punteggiate da villaggi che sembrano aggrappati alla parete costiera. L’itinerario conserva il fascino dei grandi viaggiatori dell’Ottocento, che la percorrevano in carrozza per ammirare il mare e i profumi della macchia mediterranea.
Tra bellezza e criticità
La bellezza del tratto non è però esente da problemi: in alta stagione la strada soffre pesantemente di overtourism. L’afflusso massiccio di visitatori, il transito di autobus turistici e la conformazione stessa della carreggiata provocano rallentamenti e tensioni tra traffico locale e flussi turistici.
Autotrader interpreta le strette curve come un valore aggiunto per chi guida per piacere, ma gli enti locali ripetono la necessità di regole e misure per rendere il viaggio sostenibile e sicuro. Il senso comune tra gli esperti è questo: percorrere la SS 163 a passo d’uomo, rispettare i limiti e privilegiare spostamenti fuori dai picchi estivi.
- Impatto turistico: la visibilità internazionale può aumentare i flussi, in particolare dagli Stati Uniti.
- Economia locale: più visitatori significano un impulso per alberghi, ristoranti e botteghe artigiane, ma anche pressione su servizi e infrastrutture.
- Viabilità e sicurezza: il mix di bus, auto private e pedoni su una carreggiata stretta richiede controlli e limitazioni mirate.
- Sostenibilità: la tutela del paesaggio e dei borghi richiede piani di gestione del turismo a medio-lungo termine.
Luoghi principali lungo il percorso
Positano resta uno degli scenari più fotografati: le case colorate a gradoni, le viuzze che scendono fino alla spiaggia nera e le boutique che animano il lungomare.
Ad Amalfi il Duomo rappresenta la memoria storica della Repubblica Marinara. La cattedrale, con influenze arabo-bizantine e il chiostro dalle arcate eleganti, conserva un patrimonio di opere e reliquie che attira visitatori interessati anche alla storia artistica.
Ravello, più in quota, offre vedute panoramiche su tutta la costa e giardini celebri per la loro atmosfera. Più a est, Atrani conserva l’intimità del borgo con le sue rampe e scalinate, mentre Vietri è nota per la tradizione ceramica che la distingue.
Quali scenari per il futuro?
Il riconoscimento internazionale può tradursi in vantaggi economici, ma apre anche interrogativi su capacità di accoglienza e tutela del paesaggio. Negli ultimi anni amministrazioni locali e regionali hanno proposto interventi per migliorare la gestione del traffico e distribuire i flussi su periodi più lunghi; a livello urbano, Salerno — dove il sindaco Vincenzo De Luca ha espresso ambizioni di rilancio — punta a intercettare parte del turismo collegato alla costa.
Il bilancio tra promozione e conservazione resta la sfida centrale: valorizzare la Costiera Amalfitana senza compromettere ciò che la rende unica. Per i viaggiatori, l’indicazione è semplice e pratica: preferire periodi meno affollati, muoversi con calma e rispettare l’ambiente circostante, per godersi una delle strade più iconiche d’Italia senza contribuire al suo deterioramento.
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Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




