Enrico Gamba è morto a 82 anni: università e colleghi in lutto

Di : Lorenzo Dalmoro

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Pesaro, 14 agosto 2026 — Si è spento ieri all’ospedale Enrico Gamba, studioso e docente che per decenni ha unito ricerca scientifica e storia dell’arte nella comunità accademica italiana. La sua scomparsa lascia un vuoto nella cultura cittadina e negli studi sulla matematica e la scienza tra Cinquecento e Seicento.

Nei giorni precedenti alla morte, rivolgendosi alla moglie Tea, avrebbe detto: «Voglio morire. Sono stanco». Aveva 82 anni e lascia la moglie e la figlia Bettina.

Un percorso tra numeri, pittura e divulgazione

Originario di Urbino, Gamba si era formato all’Università di Bologna, dove conseguì la laurea in matematica e fisica. Ha alternato l’insegnamento tecnico al lavoro universitario: dopo anni all’Istituto tecnico Bramante, ha tenuto corsi di storia della matematica presso la Università Cattolica di Brescia.

Manoscritto antico con diagrammi matematici e note a margine
I saggi di Gamba intrecciavano matematica e composizione pittorica.

La sua attività di studioso è stata caratterizzata dall’incrocio tra rigore matematico e interesse per la pittura. È noto, tra l’altro, per un saggio dedicato alla «Flagellazione» di Piero della Francesca, testo che ha avuto diffusione anche all’estero e che ha esplorato i nessi tra composizione pittorica e geometria.

Impegno culturale e mostre

Gamba è stato un volto noto nelle iniziative culturali legate al mondo cattolico: per anni ha curato esposizioni per il Meeting di Rimini. Tra queste, rimane memorabile la mostra su Einstein del 2004, considerata un successo per la capacità di rendere accessibili contenuti scientifici al grande pubblico.

Sale espositive di una mostra con pannelli illustrativi e visitatori in lontananza
Le mostre curate da Gamba, come l’esposizione su Einstein, puntavano alla divulgazione.

Ha inoltre organizzato rassegne espositive a livello locale, tra cui eventi ospitati a Palazzo Ducale, con particolare attenzione a temi religiosi e iconografici.

Vita privata e radicamento in città

Dal 1981 viveva in via Mazza, nelle vicinanze di Palazzo Aymonino, edificio del quale era spesso critico dal punto di vista estetico. In città era apprezzato non solo per la preparazione accademica ma anche per l’ironia e lo spirito socievole: negli incontri e nelle cene tra amici era famoso per la battuta pronta.

  • Età: 82 anni
  • Formazione: laurea in matematica e fisica, Università di Bologna
  • Incarichi: docente all’Istituto tecnico Bramante; storia della matematica, Università Cattolica di Brescia
  • Attività culturali: mostre per il Meeting di Rimini; esposizioni a Palazzo Ducale
  • Ricerca: storia della scienza nel Ducato di Urbino; studi su matematica, astronomia e orologeria tra Cinquecento e Seicento
  • Famiglia: moglie Tea, figlia Bettina

Cordoglio e riconoscimenti accademici

La perdita è stata ricordata da colleghi e istituzioni locali. Messaggi di stima sono arrivati da ricercatori come Laerte Fiorini, Gian Italo Bischi e Vico Montebelli, che hanno sottolineato il valore delle sue ricerche e il contributo alla valorizzazione dei patrimoni scientifici d’epoca.

Riccardo Paolo Uguccioni, presidente della Società pesarese di studi storici, ha evidenziato il ruolo di Gamba nella rivista della Società e l’importanza dei suoi saggi sulla comunità scientifica del Ducato di Urbino, contenuti in volumi della collana Historica Pisaurensia.

Funerali e ultimo saluto

I funerali si terranno lunedì alle 10 nella chiesa di San Giovanni in via Passeri. La comunità scientifica e culturale della città e della regione si prepara a tributare l’ultimo saluto a uno studioso che ha saputo connettere discipline diverse e parlare al grande pubblico.

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