Scomparsa di Albert Einstein: Pioniere della Fisica Moderna
Albert Einstein, riconosciuto come il padre della fisica moderna e pioniere delle teorie della relativitร e della meccanica quantistica, ha superato i limiti imposti dalle teorie di Galileo e Newton. Nato il 14 marzo 1879 a Ulm, una piccola cittร tedesca di 130.000 abitanti situata nel Baden-Wรผrttemberg e attraversata dal fiume Danubio. Il suo ambiente natale era quello di una famiglia di mercanti ebrei.
La casa dove nacque Einstein non esiste piรน, distrutta da un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Era ubicata all’angolo tra Bahnhofstrasse e la zona pedonale della cittร . Oggi, un monumento astratto e un piccolo cippo marciano il luogo di nascita del celebre scienziato, un tributo che puรฒ sembrare modesto per una figura di tale statura. Tuttavia, Einstein stesso, che non nutriva particolare affetto per Ulm nรฉ per i suoi abitanti, avrebbe forse considerato anche questo troppo. Non a caso, lasciรฒ la cittร non appena possibile, non senza prima essere immortalato nella famosa foto in cui mostra la lingua.
Le necessitร commerciali portarono suo padre in Italia, prima a Milano poi a Pavia, e Albert lo seguรฌ. Successivamente, si trasferรฌ in Svizzera, a Zurigo, dove si laureรฒ al Politecnico federale nel 1900. Einstein amava Zurigo e la considerava la sua cittร elettiva, ma nel 1902 si trasferรฌ a Berna, dove rimase fino al 1909. In questa cittร sviluppรฒ la sua rivoluzionaria teoria della relativitร . La casa di Kramgasse 49, dove visse fino al 1905 con la moglie Mileva e il figlio Hans Albert, รจ stata trasformata in un museo. Gli interni, arredati con mobili d’epoca e dotati di moderni sistemi espositivi, offrono una visione della vita familiare dello scienziato. Un bookshop annesso vende pubblicazioni e memorabilia legate al genio di Ulm.
Nel 1911, Einstein accettรฒ una cattedra in Fisica teoretica all’Universitร Tedesca Karl Ferdinand di Praga, dove incontrรฒ Franz Kafka nel salotto di Berta Fanta, un ritrovo dell’intellighenzia ebraica. Nel 1912 fece ritorno a Zurigo, e nel 1914 si trasferรฌ a Berlino, dove divenne docente di fisica teorica e direttore dell’Istituto di Fisica dell’Universitร Humboldt. Qui completรฒ i suoi studi sulla relativitร e ottenne una fama scientifica e sociale immensa. Nel 1921 gli fu conferito il premio Nobel per la fisica.
Einstein lasciรฒ Berlino nel 1932, un anno prima dell’ascesa al potere di Adolf Hitler. Con l’inizio delle persecuzioni naziste agli ebrei, si trovava giร negli Stati Uniti, dove fu invitato alla Princeton University. Presagendo i pericoli, decise di non fare ritorno in Germania. A Princeton, oltre a insegnare, continuรฒ la sua ricerca e fu attivo nella lotta contro il nazismo, avvertendo il presidente Roosevelt del pericolo rappresentato dalla ricerca tedesca sulla fissione nucleare. Questo contribuรฌ a spingere gli Stati Uniti a sviluppare la bomba atomica per primi, cambiando il corso della storia. A Princeton, nel 1938, Einstein incontrรฒ anche Thomas Mann, anch’egli in esilio dalla Germania.
Einstein trascorse vent’anni a Princeton, vivendo in una casa bianca a due piani situata al 112 Mercer Street, oggi un sito storico aperto al pubblico. Rimase lรฌ fino alla sua morte, il 18 aprile 1955. In conformitร con le sue volontร , al suo funerale fu suonato l’Actus Tragicus di Bach, il suo corpo fu cremato e le ceneri disperse nel fiume Delaware. Per coloro interessati a approfondire la sua vita, รจ stata recentemente pubblicata in italiano la biografia “Sono parte dell’infinito” di Kieran Fox, un neuroscienziato canadese.
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