Quattro arresti a Terra Madre: polizia interviene nei padiglioni durante la manifestazione

Di : Teodoro Montani

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Ieri sera a Torino si è chiusa la rassegna Terra Madre – Salone del Gusto 2026, che ha animato le vie del centro con stand e visite gratuite: un evento di forte richiamo sociale e culturale durante il quale la presenza della polizia è stata costante per garantire sicurezza ai partecipanti. La chiusura è avvenuta senza disordini generalizzati, ma gli agenti hanno comunque dovuto intervenire in diversi episodi isolati.

Il dispositivo di sicurezza

La Questura ha disposto un servizio diffuso lungo il percorso espositivo, coprendo piazze e vie centrali come piazza San Carlo, piazza Castello e via Roma, con posti di controllo e pattugliamenti mirati. L’attività ha incluso verifiche preventive nelle ore di maggiore afflusso e interventi nel corso della serata.

All’inaugurazione, nella prima giornata, era presente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, circostanza che aveva richiesto ulteriori misure di tutela nelle aree interessate.

Interventi e provvedimenti

Durante i controlli sono stati emessi provvedimenti amministrativi e si sono registrati arresti e denunce legate a diversi reati di minore e medio allarme sociale. Gli operatori hanno dato la priorità al contenimento di comportamenti molesti e alla rimozione di soggetti che ostacolavano la fruizione dell’evento.

  • 9 ordini di allontanamento dall’area dell’evento, alcuni adottati ai sensi dell’art. 9 della L. 48/2017;
  • 1 Dacur emesso dalle forze dell’ordine;
  • 4 arresti complessivi:

    • 1 per possesso di un coltello a farfalla lungo 22 cm;
    • 2 per tentata rapina impropria aggravata;
    • 1 per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

  • 2 persone denunciate: una per danneggiamento e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere; l’altra per atti osceni, con sanzione per ubriachezza molesta.

Tra i soggetti allontanati figuravano anche persone che importunavano i passanti chiedendo denaro in cambio di cartoline o con condotte moleste lungo il percorso espositivo.

Perché conta

Eventi pubblici a ingresso libero, come il Salone del Gusto, richiedono un equilibrio tra apertura e controlli: il bilancio odierno mostra come un presidio capillare possa ridurre i rischi senza compromettere la partecipazione. Le forze dell’ordine hanno limitato gli episodi critici, ma gli interventi sottolineano la necessità di mantenere attenzione su fenomeni di microcriminalità e disturbo della pubblica fruizione.

Nel complesso la manifestazione si è svolta regolarmente e con ampia partecipazione, mentre le procedure di identificazione e i provvedimenti adottati rimangono a disposizione della magistratura per i necessari approfondimenti.

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