Ieri sera residenti e membri del Comitato Torino Tricolore hanno svolto una passeggiata di monitoraggio a piazza Bengasi per richiamare l’attenzione sulle criticità di un quartiere che, secondo gli organizzatori, continua a convivere con episodi di microcriminalità e degrado. L’azione vuole sollecitare risposte immediate da parte delle istituzioni su sicurezza e vivibilità in un’area sensibilmente attraversata da traffico pedonale e attività commerciali.
La mobilitazione ha toccato più punti ritenuti sensibili dagli abitanti, con passaggi concentrati soprattutto lungo via Nizza e corso Maroncelli, e un presidio in piazza Bengasi. I partecipanti hanno filmato e segnalato alcune situazioni ritenute emblematiche, finalizzate a documentare la presenza di spaccio e di persone coinvolte in piccoli furti.
Matteo Rossino, portavoce del comitato, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla frustrazione per la persistenza dei problemi nonostante recenti operazioni di polizia nella zona. Secondo Rossino, le ricadute più sentite sono le rapine in strada, le aggressioni occasionali e i furti nei negozi attribuiti a persone dipendenti da sostanze, che finiscono per alimentare un clima di insicurezza tra i residenti.
Perché la protesta conta ora
– la zona interessata ospita attività commerciali e servizi frequentati quotidianamente;
– la percezione di insicurezza influisce sulla qualità della vita e sulla frequentazione degli spazi pubblici;
– i cittadini chiedono interventi rapidi e coordinati, non soltanto azioni di breve termine.
Le richieste avanzate dal gruppo durante la serata sono state sintetiche: maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle ore critiche, potenziamento della videosorveglianza e misure di supporto sociale per recuperare le persone più vulnerabili. I promotori hanno inoltre chiesto una strategia coordinata che non si limiti alle operazioni spot ma affronti le cause strutturali del fenomeno.
Cosa cambia per i residenti
La ripresa di iniziative civiche come questa può avere effetti immediati sul livello di attenzione delle autorità locali e mediatiche, ma i cittadini sottolineano che servono risposte concrete per incidere sulla quotidianità: presidi più frequenti, interventi di assistenza per le dipendenze e azioni mirate contro i furti ai negozi.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte del Comune o delle forze di polizia in merito alle richieste emerse durante la passeggiata. Resta quindi aperto il confronto tra chi chiede interventi urgenti sul territorio e le istituzioni chiamate a definire misure sostenibili nel tempo.
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