Bologna, 14 ottobre 2026 — Nella succursale di via Broccaindosso del liceo Laura Bassi si è svolta un’occupazione a sorpresa, durante la quale sono stati attivati estintori e sono stati imbiancati aule e corridoi. La protesta, presentata come gesto di solidarietà con i movimenti studenteschi in Francia, riaccende oggi il conflitto tra esigenze di mobilitazione e responsabilità sulla sicurezza e sui costi per l’istituto.
La mattina successiva all’occupazione il presidio ha vietato l’ingresso a personale e dirigenti; tra le decisioni più rilevanti c’è l’appuntamento per la mobilitazione del 16 ottobre, che prevede una tappa sotto l’Ufficio scolastico regionale.
Che cosa è successo nella sede di via Broccaindosso
Secondo la ricostruzione della scuola, i partecipanti — molti dei quali non iscritti all’istituto — hanno aperto gli estintori, spargendo polvere nelle aule, e hanno steso vernice bianca su pareti e corridoi. All’esterno, uno striscione segnalava l’occupazione; nelle sedi alternative del liceo le lezioni sono continuate normalmente, tra cui le sedi di via Ca’ Selvatica, via Sant’Isaia e il liceo musicale in via del Riccio.

Il provvedimento di chiusura degli ingressi ha riguardato anche il dirigente e il personale amministrativo: il preside ha segnalato che l’accesso è stato interdetto fino a nuove disposizioni. Le autorità scolastiche stanno verificando la lista dei presenti per individuare responsabilità e danni.
La circolare del dirigente: responsabilità e oneri
Il preside Michele Iuliano ha diffuso una direttiva rivolta agli studenti e alle famiglie. Nella circolare si precisa che chi rimane all’interno dei locali durante l’occupazione assume la piena responsabilità per quanto accade e che, una volta identificati, gli autori di eventuali danni saranno chiamati a rispondere economicamente.

Per i maggiorenni è prevista la possibilità di azioni nei settori penale, civile, amministrativo e disciplinare; per i minorenni la responsabilità civile ricadrà sulle famiglie o sui tutori legali. Sono previsti inoltre addebiti specifici per le spese di pulizia straordinaria e per il ripristino o la sostituzione di arredi e dispositivi danneggiati.
| Chi | Conseguenze previste | Nota |
|---|---|---|
| Studenti maggiorenni presenti | Responsabilità penale, civile, amministrativa e disciplinare | Procedure attivate dopo identificazione |
| Studenti minorenni | Responsabilità civile a carico di famiglie/tutori | Possibili addebiti per danni e pulizie |
| Chiunque causi danneggiamenti | Oneri per ripristino e sostituzione materiali | Incluse spese di pulizia straordinaria |
Una mobilitazione con legami transnazionali
Gli studenti coinvolti hanno dichiarato solidarietà con le proteste in Francia contro la militarizzazione, la guerra e l’aumento del costo della vita. In città altri istituti hanno esposto lenzuola e slogan che invitano alla mobilitazione e allo sciopero del 16 ottobre.
Alcune scuole superiori bolognesi, tra cui il Galvani e il Minghetti, hanno già annunciato adesioni e manifestazioni analoghe, con scritte che richiamano la necessità di destinare risorse all’istruzione anziché ad altri capitoli di spesa. Le assemblee dei collettivi confermano che il 16 ottobre si svolgerà una giornata di mobilitazione con concentramenti sotto l’Ufficio scolastico regionale.
La vicenda solleva questioni pratiche (danni, sicurezza degli edifici, costi) e politiche (il ruolo delle scuole nelle proteste giovanili e i legami con movimenti esteri). Le autorità scolastiche locali hanno avviato le verifiche per quantificare i danni e stabilire i responsabili; eventuali sviluppi saranno resi noti nei prossimi giorni.
Fatti in breve
- 14 ottobre 2026: occupazione nella succursale del liceo Laura Bassi in via Broccaindosso.
- Interventi: attivazione di estintori e imbiancatura di aule e corridoi.
- Il preside ha annunciato l’addebito dei danni ai responsabili e responsabilità legali per i maggiorenni; per i minorenni risponde la famiglia.
- Sciopero e manifestazioni previste il 16 ottobre con tappe sotto l’Ufficio scolastico regionale.
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