Il 18 gennaio del 1959, l’Egitto fece una richiesta di aiuto alle Nazioni Unite. Un importante sito patrimonio dell’umanitร era in pericolo di essere sommerso e perduto definitivamente. Un totale di 113 nazioni contribuirono, con 18 di esse che lavorarono direttamente, per trasferire il tempio di Abu Simbel e i suoi giganteschi colossi su un terreno elevato dove l’acqua non avrebbe potuto minacciarli. La minaccia non proveniva da un evento naturale imprevisto, ma da una decisione del governo egiziano, necessaria tuttavia per il benessere del popolo. Cosรฌ, le nazioni si unirono per spostare il tempio, scolpito da Ramses II, di 180 metri piรน in alto per evitare i 120 milioni di metri cubici d’acqua del lago Nasser, creato dalla maestosa diga di Assuan.
“Abbiamo appreso che nella vita dell’uomo – dice la narrazione durante lo spettacolo di luci ad Abu Simbel – solo ciรฒ che รจ significativo e prezioso per l’umanitร intera รจ eterno. Quando noi non ci saremo piรน, le persone continueranno a venire e a sognare ai tuoi piedi. Racconta loro, o signore dell’alto e basso Egitto, come si sono unite le nazioni per salvarti dalle acque, aprendo la montagna e sollevando i colossi fino alla cima della scogliera. Figlio di Ra, rimani a testimoniare la magnificenza della fratellanza umana.
La potenza delle parole e la maestositร del luogo rendono impossibile trattenere le lacrime al termine dello spettacolo, nemmeno per una famiglia giapponese che segue la narrazione tramite auricolari, dato che questa sera lo show รจ in italiano.
Il “Figlio di Ra” menzionato รจ Ramses II, che con la grandiositร di un influencer moderno, ha fatto scolpire il suo volto ben quattro volte sulla facciata del maestoso tempio.
Curiosamente, รจ proprio con il suo benvenuto che ha inizio questo viaggio, iniziato sei giorni fa e 800 chilometri piรน a nord. L’ingresso spazioso e moderno del Great Egyptian Museum al Cairo รจ ora la nuova dimora della gigantesca statua di Ramses II che per anni ha dominato la piazza di fronte alla stazione nella capitale. Ora, leggermente inclinata e in una fresca penombra, sembra quasi avanzare verso chi la guarda.
In mezzo, tra questa e le altre statue, si dispiega tutta l’incredibile bellezza che la Storia ha lasciato lungo il Nilo: l’imponenza delle colonne di Karnak, il sole che tramonta su Luxor, i vivaci colori delle tombe scavate nella profonditร della montagna nella Valle dei Re, il modernissimo stile del tempio della altrettanto moderna Hatshepsut, la donna faraone che regnรฒ per oltre vent’anni, l’azzurro intenso sui soffitti e sulle colonne panciute del Tempio di Habu. Il fiume ha preservato tutta questa bellezza per millenni, seppellendola sotto uno strato di limo, lo stesso che a scuola imparavamo fertilizzava le terre aride.
Oggi le inondazioni sono un ricordo del passato, a causa della diga di Assuan, che ha anche eliminato i coccodrilli che spesso si cibavano di bambini.
Se, come abbiamo fatto noi, scivolate lungo il fiume verso sud a bordo di una nave, il paesaggio incantevole continua a narrare la storia della sua fertilitร : al blu delle acque si affiancano lunghe fasce di vegetazione rigogliosa, sormontate da palme, e poco piรน in lร , in contrasto, l’oro del deserto. ร un panorama che lascia senza fiato.
Il nostro consiglio: non tutti i tour includono alcuni templi da non perdere, anche se meno noti, come il Tempio di Habu, o esperienze come un autentico pranzo nubiano all’aperto con vista sul tempio. Inoltre, se non optate per la bassa stagione, รจ probabile che troverete molti turisti e lunghe code all’ingresso, il che puรฒ rovinare un po’ la magia del luogo. Optate per un operatore specializzato come Rallo: le sue navi partono in giorni differenti dalla maggior parte degli altri operatori, garantendo cosรฌ minor affollamento nei templi e una vista sempre sgombra durante la navigazione. La stagione migliore? Sicuramente la primavera, ma anche settembre e l’autunno offrono temperature piacevoli per non soffrire il caldo eccessivo.
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Lorenzo รจ un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




